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Il Taranto e gli sbalzi d’u(a)more…

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Calma e sangue freddo!

Facile a dirsi ad ogni latitudine, ma qui se possibile è più difficile. Mettiamo in ordine gli eventi! Siamo passati dal pareggio – vorrei ma non posso- in casa col Siracusa, al suicidio assistito a Caserta dove -vorrei ma non posso proprio- e abbiamo chiuso con la vittoria con l’Andria dove – volendo si può-!

14232477_10210466217122547_4670422879564348901_nQual è il vero Taranto? Quello criticato in parte col Siracusa, quello sotterrato a Caserta o quello esaltato con l’Andria? Papagni ha ragione a chiedere più misura nei giudizi! Sono gli interlocutori quelli sbagliati! I tifosi del Taranto e parte dei giornalisti (anche loro tifosi) sono così e basta! Perché altrimenti la prima domanda doveva farla con il Matera: “ma tutti qui che ci fate? Dopo anni D inferno, dopo estati thriller, con una squadra rattoppata ed ancora in costruzione perché siete qui in 10mila?”. La risposta è facile: “troppo amore”.

Proprio per quell’amore esasperato e maniacale noi siamo qui! vorremmo vincerle tutte, ma non vogliamo/possiamo chiederlo perché dobbiamo volare basso e navigare a vista per tenere stretto il lido conquistato. Calma e sangue freddo sarebbero cosa buona, ma poi vedi le critiche ad Allegri alla prima sconfitta e le lodi esaltanti all’Inter alla prima vittoria importante e capisci che il calcio non può essere scienza esatta a nessuna latitudine.

Solo dubbi? No, anzi una certezza ci sarebbe: mancano 8 vittorie ed 8 pareggi per salvaguardare la categoria, ci sono tante partite davanti e soprattutto un derby che possiamo giocarci a testa alta e LIBERA, magari scopriamo che volendolo davvero qualche sfizio ce lo possiamo concedere. Forza Taranto!

Pasquale Lecce.

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