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TARANTO FC

Il Taranto di Ragno e il sottopasso dello Zaccheria

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Noi abbiamo una organizzazione e una tifoseria da serie A, guidata da uno Slo professionale e competente ma veniamo trattati in questi campi in modo dilettantistico in tutti i sensi. Ora basta, chiamerò in Lega: va bene tutto ma non possiamo subire in questo modo” e poi “Ci hanno inserito in un girone H scandaloso con campi dilettantistici dove ci aspettano sempre e soltanto per aggredirci

Questo quanto dichiarava il presidente del Foggia Felleca meno di un mese fa dopo la trasferta di Nocera, nella quale ci furono incidenti e Daspo per entrambe le tifoserie.

Invece a Foggia le tifoserie non c’entrano. Quella del Taranto non c’era nemmeno, visto la trasferta vietata.

C’erano solo una squadra ed un allenatore che avrebbero dovuto giocarsi la gara alla pari, almeno nel numero degli effettivi in campo.

Non ci si aspettava certamente confetti e pacche sulle spalle da parte dei foggiani. Anzi, che sarebbe stata una battaglia si sapeva. Lo è sempre stato.
Ciò che abbiamo visto e sentito però ci ha lasciato “perplessi”. Si fa presto ad adeguarsi alla serie D, evidentemente.

Gli schiaffi e gli sputi di Foggia però siano la sveglia definitiva per i ragazzi rossoblu, bravi a non crollare psicologicamente in 10 contro 11, meno bravi negli ultimissimi secondi, quando ci si è distratti proprio sul gong.

Taranto non ha campi facili, neanche quelli sedicenti di serie A. Abbiamo solo l’imbarazzo della scelta in questo girone: ci aspettano tutti col coltello tra i denti, noi tifosi lo sappiamo.

La squadra lo sta imparando, almeno i nuovi, sulla propria pelle. A volte sono proprio questi episodi a cementare un gruppo.

Ragno è ancora alla ricerca della sua squadra: potrebbe averla trovata nel sottopasso dello Zaccheria.

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