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Il gradone del fuorisede: Taranto a Foggia senza paura!

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Foggia…Catania…Catanzaro. Questi sono i nostri prossimi 3 avversari e credetemi: stento ancora a crederci che oggi, dopo 4 anni d’inferno nei Dilettanti, siamo di nuovo nel calcio che conta. Sì lo so, l’ho già ripetuto nelle “puntate” precedenti questo concetto, ma è più forte di me. Ogni tanto mi tiro un pizzicotto sul braccio per vedere se è tutto un sogno oppure è la pura, semplice e meravigliosa realtà. Il mio braccio è pieno di lividi, dico solo questo! Battute a parte, mi ero lasciato con voi dopo la bella vittoria di Cosenza, poi altri impegni personali mi hanno impedito di commentare lo 0-0 interno col Siracusa e la battuta d’arresto di Caserta. Cercherò di farlo in questo appuntamento, perché la situazione del Taranto si fa alquanto interessante dopo la vittoria, anche convincente se vogliamo, di domenica sera con la Fidelis Andria. Situazione di classifica ovviamente.nigroq

Sono già 5 le giornate di campionato giocate e il nostro Taranto, si può dire, è andato oltre ogni più rosea aspettativa. Ci preoccupavamo di questa squadra con qualche “scommessa” di troppo, poca esperienza, le avversarie candidate alla vittoria del campionato che erano almeno 6-7 e cioè con un elevato tasso tecnico presumibilmente. Ebbene il Taranto, in queste 5 giornate di campionato, ha raccolto ben 8 punti e la metà di questi contro Matera e Cosenza che ci sono davanti in classifica. Attenzione a questo particolare di non poco conto, perché nonostante il momento positivo e il sesto posto in classifica (praticamente nel cuore dei play-off) l’obiettivo resta sempre quello della salvezza. E tutte le nostre dirette concorrenti o devono ancora giocarci con Matera e Cosenza o già ci hanno lasciato le penne, tipo il Melfi e la Vibonese che a Cosenza hanno perso 3-0 e 2-0 rispettivamente. O la Paganese che a Matera ha perso 2-1, o la stessa Vibonese che ha perso in casa col Matera e il Taranto invece ci ha pareggiato e non importa come.

Insomma, in chiave salvezza il calendario offre un piccolo aiuto al Taranto che ora è atteso da due match proibitivi: allo Zaccheria di Foggia (a porte chiuse) contro la capolista inarrestabile e il 2 Ottobre per la partita che ogni tifoso del Taranto attende da troppo tempo e che, magari, ancora sogna la notte. Con il Catania. Solo a nominare queste squadre mi si gonfia il petto, finalmente il mio Taranto se la gioca con squadre di alto livello e con un blasone più importante del nostro, ahimè. Sarebbe un errore preparare queste due sfide con l’ansia e con la paura di poter sbagliare qualcosa. Dobbiamo vivere serenamente queste due settimane, la classifica e il primo tempo convincente con l’Andria ce lo concedono. Anzi, in tale situazione sono proprio il Foggia e il Catania che hanno tantissimo da perdere. Il Taranto, per quest’anno, se perde allo Zaccheria di Foggia non fa una pessima figura. Lo stesso dicasi per Taranto-Catania, che ovviamente mi piacerebbe tantissimo vincere. Bisogna lavorare con calma, serenità e senza troppe pressioni. E in questo mi fido ciecamente del nostro mister, bravissimo a risollevare moralmente le sue squadre durante i momenti negativi. Prendete la partita di Caserta, giocata a tratti e molto male dal Taranto con qualche singolo sul banco degli imputati (e non ho problemi a fare nomi, tipo Bobb). Bobb a Caserta non mi ha soddisfatto per niente, con l’Andria domenica sera a mio avviso è stato uno dei migliori. Dicevo, prendiamo la partita di Caserta. Il rischio che la squadra potesse cadere in “depressione” era piuttosto elevato, specialmente se vieni subissato da critiche di tifosi e addetti ai lavori e se prendi il gol del 2-1 in superiorità numerica da situazione di corner a nostro favore. Invece il Taranto, 4 giorni dopo, ha guardato in cagnesco l’Andria, l’ha battuta con un secco 2-0 e cosa fondamentale non ha concesso quasi nulla alla squadra andriese. Qualcuno mi dirà: “GRAZIE, CONTRO L’ANDRIA..” e io risponderò: “Prego non c’è di che, il Siracusa forse è peggio dell’Andria e ciononostante oltre lo 0-0 non sono andato”.cu

Ragazzi, quest’anno più squadre scarse di noi ci sono e meglio è per il Taranto. Non ci dobbiamo vergognare se le battiamo pure con uno stupidissimo e fortunatissimo tiro in porta. Contano sempre e solo i 3 punti in questo sport, il bel gioco conta relativamente. Ovviamente se il Taranto vince e gioca ai livelli del Foggia o del Matera siamo tutti molto più contenti. Papagni ha fatto una dichiarazione che mi è piaciuta tanto nel dopo gara con la Fidelis Andria: “CI VUOLE EQUILIBRIO”. Sono d’accordo, questa squadra va sostenuta nei momenti positivi e incoraggiata dopo un passo falso o in un momento critico. Gli applausi della Nord dopo lo 0-0 col Siracusa sono un esempio. Quella, a proposito di Taranto-Siracusa, è stata un’altra partita giocata un tempo sì e un tempo no, prima frazione di gioco degli ospiti e seconda nostra. Taranto-Fidelis Andria è stato l’esatto opposto ma con esito più che positivo.

Probabilmente il Taranto è ancora una squadra in ritardo di condizione, spero ancora per poco poiché il campionato va avanti e non ti aspetta, fermo restando che la classifica attuale è a dir poco meravigliosa. Volendo fare una metafora sull’obiettivo del Taranto, posso dire che la salvezza equivale al progetto di un ingegnere che vuole costruire una casa confortevole a due piani. Bene, il cantiere è aperto e i primi 8 mattoni li abbiamo già piazzati. Ne mancano ancora 32 circa (molti di più ne sono in realtà per mettere su casa ma era per rendere l’idea!) per completare questa bella casetta che si chiama SALVEZZA TRANQUILLA. A Foggia senza paura, come a Cosenza e come con il Matera. Noi non abbiamo niente da perdere, sono loro che devono temere la nostra tranquillità e le nostre ripartenze, con la speranza che col tempo diventino fulminee e letali per gli avversari. Un abbraccio a tutti e SEMPRE FORZA TARANTO!!

NICOLA D’ELISIIS

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