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AMARCORD

Il foglio di un vecchio giornale, lo scrigno dei ricordi

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Succede che sei in giro per acquisti e ti ritrovi un pezzo di giornale d’epoca davanti agli occhi. Il foglio in questione fa da sottofondo ad un espositore di ceramiche d’arredo, in un negozio della provincia. Mi chiedo se stia lì da 31 anni. La data che campeggia in alto infatti è 21 maggio 1989, domenica.

Dove eravate quel pomeriggio (sempre che foste già nati)?

Il Taranto giocava in casa: l’attenzione si concentra su un articolo in particolare, una foto che sembra quella di un calciatore, del Taranto ovviamente. È Franco Lerda, ex centravanti rossoblu nella stagione di B 1988-89, ultimo anno di presidenza di Vito Fasano.
Era un Taranto che giocava in B, magari non faceva mirabilie, anche se qualche miracolo, saltuariamente, sì. Scatta l’amarcord, inevitabile, ma ci perdonerete per questo.

Il pezzo (a firma Patrizia D’Urbano, molto probabilmente del Corriere del Giorno) è la presentazione della 34ª giornata di serie B, fine campionato 1988-89. Il Taranto è reduce dalla sconfitta per 2-0 sul campo del Bari, reti dell’ex Maiellaro e Loseto.
In classifica i rossoblu hanno ancora qualche chance di salvezza, ma bisogna far punti, a cominciare dalla gara casalinga del pomeriggio contro il Messina. L’articolo infatti, indica la strada per poter sperare ancora nella permanenza: battere i siciliani allo Iacovone e poi fare più punti possibili contro Sambenedettese e Monza fuori casa, Catanzaro e Cosenza tra le mura amiche.

Era il Taranto di Roberto Clagluna in panchina che aveva sostituito Fernando Veneranda, esonerato ad inizio febbraio. Un Taranto partito anche bene, in un inizio di stagione che aveva visto i rossoblu ammiccare alla zona alta della classifica, almeno fino a Natale. Poi il crollo verticale e un allontanamento sempre più marcato tra società e tifoseria, con la squadra (costruita male con un mix di vecchie glorie e giovani promesse in cerca di rilancio) a farne le spese.

Col Messina di Totò Schillaci e Zeman sarà comunque vittoria per 3-1, con doppietta di Giorgio Roselli e gol del giovane Vittorio Insanguine. Le successive partite però non andranno per il verso giusto, con i rossoblu che racimolarono solo un altro punto contro il Catanzaro.
Inevitabile dunque la retrocessione in C1, dopo tre anni tra i cadetti, per un Taranto “distratto” dal passaggio di mano societario tra Fasano e Carelli.
Non un’annata da ricordare, ma pronto il riscatto nella stagione seguente: in B con tanto di primo posto e record di punti.

Di seguito il tabellino di quella partita (e la classifica parziale della 34ª giornata)

Taranto:
Spagnulo; Minoia, D’Ignazio (63′ Insanguine), Tagliaferri (22′ Dell’Anno), 
Brunetti, Biagini, Paolucci, G. Roselli, 
Lerda, Donatelli, Picci. 
A disposizione: Incontri, F. Rossi e Boggio. 
Allenatore: Clagluna.
Messina:
Ciucci; Losacco, De Simone, Modica, Da Mommio, Serra, Mandelli (27′ Beninato), 
Di Fabio, Schillaci, Mossini, Pierleoni (46′ Cambiaghi).
A disposizione: Dore, Doni e Valigi. Allenatore: Zeman.
Arbitro: Trentalange di Torino.
Marcatori: 10′ Pierleoni (Me), 32′ e 66′ (r) G. Roselli, 85′ Insanguine.
Espulso al 71′ Da Mommio (Me)
Ammoniti D’Ignazio, Dell’Anno (Ta), Serra, Cambiaghi (Me)
Spettatori 6mila circa
Angoli 3-2

Classifica serie B a 4 turni dal termine:
Genoa e Bari 46
Udinese 42
Cremonese e Reggina 40
Avellino e Cosenza 37
Messina 34
Barletta, Parma e Ancona 32
Monza, Catanzaro, Padova, Licata e
Empoli 31
Brescia e Taranto 28
Sambenedettese 27
Piacenza 24

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