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CALCIO

I tifosi del Pisa disertano contro la Juve B

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I tifosi del Pisa della Curva Nord “Maurizio Alberti”, in merito alla sfida di sabato contro la Juventus U23, hanno nuovamente deciso di scioperare. Le motivazioni sono contenute nella seguente lettera: “Come ovvio, i gruppi organizzati della Curva Nord diserteranno la farsa sportiva tra il nostro Pisa Sporting Club e la squadra riserve della Juventus F.C. Le motivazioni sono le stesse della partita di andata, in cui adottammo la stessa decisione, e cioè che andando allo stadio, entrando come se nulla fosse, legittimeremmo questa invenzione dei padroni del calcio, invitandoli quasi a mandarci ai piani di sotto altre fantastiche invenzioni come Milan B, Inter B, o Fiorentina Under 18, o Sampdoria Over 40, o la Selezione Cantanti Tifosi della Roma. Noi siamo il Pisa, abbiamo giocato con la Juventus vera. Accettiamo di non poter calcare, per ora, quei palcoscenici. Lottiamo ogni domenica tra Cuneo, Arzachena, Gozzano, lottiamo per tornare in serie B, in serie A e nel frattempo, come detto, accettiamo a malincuore la Lega Pro, con tre tifosi ospiti, stadi fatiscenti o a volte assenti, sconfitte ingiuriose e delusioni cocenti. Abbiamo preso quattro goal a Carrara. La domenica dopo, ovviamente, siamo entrati nella nostra Curva e abbiamo cantato, sventolato, sostenuto squadra e giocatori. A questo giro, altrettanto ovviamente, e con lo stesso amore e rispetto per il Pisa Sporting Club, non entreremo, e non lo vedremo giocare con un manipolo di mezze promesse e false speranze mandate a farsi le ossa contro la nostra maglia, storia e tradizione.

Tante altre tifoserie si sono comportate allo stesso modo, ma a noi interessa poco. Resteremmo fuori anche se fossimo i soli di tutta la Lega Pro. Perché andiamo avanti da sempre solo per la nostra integrità e coerenza, e non la barattiamo con niente; per non sporcarci le mani e non tradire i nostri compagni di tifo siamo rimasti sette anni senza trasferte, che volete che sia un pomeriggio. Naturalmente, nessuna protesta ha valore senza che ci sia dietro una rinuncia, un sacrificio, per sé e a volte per gli altri. Avremmo voglia di entrare, cantare, sventolare. Non perché siamo in un momento di euforia, perché gioca il Pisa. Come domenica prossima, ad Arzachena.

Siamo consapevoli che la squadra avrebbe bisogno, come sempre, del nostro sostegno. La squadra ne avrebbe avuto bisogno, però, allo stesso modo, nella gara di andata, forse anche di più, visto che il Pisa andava male. Ma allora non c’era l’attenzione data dai risultati positivi, non c’era la moltitudine che, spinta da questi, sta tornando allo stadio, e ci vorrebbe presenti. Libertà è anche scegliere di non andare. Non siamo schiavi, né servi di nessuno, tanto meno di questo calcio. Tutti ovviamente sono e saranno liberi di comportarsi diversamente da noi, e di entrare. Non facciamo inviti, non faremo pressioni. Gli ultras diserteranno la Curva, com’è naturale, logico, coerente. Ma saranno al fianco della squadra e faranno sentire il loro sostegno nel tragitto dall’hotel allo stadio. Il ritrovo per tutti è alle ore 14.15 presso l’Hotel Plaza, per farci sentire e per accompagnare i ragazzi verso l’Arena con i nostri cori e i nostri colori”. 

Fonte: tuttoC

Che dire, applausi ai tifosi del Pisa che con questa forma di protesta rappresentano il pensiero della maggioranza dei “tifosi di provincia”, quelli veri e fieri della loro storia e della loro appartenenza. Le Squadre B sono un’ulteriore regalo al calcio d’elite che sta fagocitando tutto, anche le briciole. Le serie minori devono restare i campionati delle realtà di provincia, serbatoio capillare di talenti su tutto il territorio nazionale, in rappresentanza di ogni angolo d’Italia con realtà che (tutte) hanno fatto la storia del calcio italiano.

NO ALLE SQUADRE B, NO AL CALCIO DELLE ÉLITE

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