Breaking
Ad
Ad
Ad
CALCIO

E se invece si “allargasse” la B?

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr

È di questi giorni la proposta del presidente Gravina, già da noi riportata in altri articoli, di suddividere la C su 2 livelli, con un girone nazionale da 20 squadre nella nuova C1 e 2 da 20 nella riesumata (e forse rimpianta) C2.

Un’idea affascinante: la C attuale conta di piazze blasonate che hanno fatto la A e la B per decenni e che, se messe in un unico girone, farebbero invidia all’attuale serie B, una delle più scadenti di sempre, sul piano del blasone delle contendenti.
Proprio quest’ultimo è il punto focale: più che una super C, sarebbe meglio allargare la B, creando una B2.

L’Italia è un Paese dalla grandissima tradizione calcistica, nella quale le squadre di provincia hanno avuto più o meno tutte il loro periodo di gloria contando su una storia centenaria nella maggioranza dei casi. Quanto sopra, unita alla vocazione campanilistica tipicamente europea, rende possibile ancora oggi vedere partite di serie C (ma anche di D e in alcuni casi anche in Eccellenza) con migliaia di tifosi sugli spalti (anche decina di migliaia) soprattutto nei derbies e nelle partite d’alta classifica tra squadre dalla lunga tradizione.

Squadre blasonate a cui la C sta stretta ma che il ricambio fisiologico dovuto al ciclo delle promozioni e retrocessioni lascia a turno fuori dal “calcio che conta” della A e della B.
Al contempo, la riduzione progressiva della serie C dai 6 gironi (2 di C1 e 4 di C2) degli anni ’80 agli attuali 3, ha relegato molte piazze importanti nell’inferno della serie D, in cui spesso si resta impantanati data l’unica promozione prevista per girone.

L’ideale sarebbe dunque istituire una B2, lasciando la C a tre gironi con lo status di semiprofessionismo, unendo l’idea di Gravina alla richiesta del presidente della Lega di C Ghirelli di riduzione dei costi, insostenibili, per l’attuale terza serie.
Una terza serie che scalerebbe di un livello ma che, su 3 gironi, avrebbe tutte le caratteristiche della vecchia C2 pre-riforma del 2014, nella quale troverebbero posto quelle società di D più attrezzate sul piano economico e logistico.

In foto la curva della Triestina, una delle squadre più blasonate della C


Write A Comment