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TARANTO FC

D’Agostino: vincere per regalare una gioia alla città

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Abbiamo raggiunto telefonicamente Stefano D’Agostino, alla vigilia della partenza per Andria.

-Ciao Stefano, domenica Andria-Taranto chiuderà una settimana di polemiche culminata con la vicenda porte chiuse prima e riaperte poi nel giro di 24 ore:

“Sono situazioni extra-calcistiche che a noi squadra non devono interessare. Per noi non cambia nulla. Siamo concentrati sulla partita da vincere perché abbiamo un obiettivo da raggiungere.”

-Come consideri il fatto che ogni avversario che incontriamo sembra raddoppiare le forze contro il Taranto e non credi che in un certo senso possano non mettere la stessa “voglia” contro le altre antagoniste dei rossoblu?

“È normale, noi siamo il Taranto e tutti vogliono batterci, ma dobbiamo avere la mentalità giusta per imporci su ogni campo. Non so se affrontare le altre possa dare gli stessi stimoli e non posso neanche dire il contrario. Certamente contro di noi tutti vogliono fare bella figura.”

-Come arriva la squadra a questa partita, visto che probabilmente ci saranno delle defezioni dovute ad alcuni infortuni?

“Restano ancora due giorni, saranno comunque il mister con lo staff medico a valutare le condizioni di qualche acciaccato. Abbiamo comunque una rosa molto ampia con la quale poter sopperire a ogni defezione.”

-Qual è la tua forma, ultimamente sei apparso un po’ a corto di condizione o è una nostra impressione?

“Questa settimana mi sono allenato finalmente ogni giorno, in precedenza ho avuto dei contrattempi fisici che mi hanno impedito di allenarmi con continuità e magari sono sembrato meno brillante. Adesso però sto bene.”

-Tu sei uno dei più “attenzionati” dalle marcature avversarie, spesso ti fermano con le cattive. Però sei bravo a non reagire mai alle provocazioni. Credi che domenica ad Andria sarà importante l’esperienza dei più “anziani”, nel gestire certe situazioni soprattutto a favore degli “under”?

“Il ruolo che ricopro mi comporta un certo tipo di trattamento da parte dei difensori. Spesso mi marcano a uomo e mi seguono dappertutto. Per quanto riguarda gli “under” credo che i nostri abbiano già ampiamente dimostrato di essere under solo sulla carta d’identità.”

-L’ultima volta che abbiamo vinto ad Andria era il 2006. A fine anno vincemmo il campionato. Credi che anche adesso una vittoria ad Andria possa dare una spinta decisiva verso la vittoria del campionato?

“Andria é una tappa di avvicinamento all’obiettivo finale, così come lo saranno le restanti partite. Noi dobbiamo cercare di vincere ogni partita al di là dell’avversario che andiamo ad incontrare.”

-Quest’anno non hai ancora segnato su punizione. Un’anomalia visto le tue capacità realizzative su calcio piazzato.

“Sì, anche se in alcuni casi ci sono andato molto vicino. Ma l’importante è vincere indipendentemente da chi segna e da come lo si fa. Prima o poi tornerò a segnare su punizione. “

-Magari già domenica…

“Se mi capiterà l’occasione ci proverò, ma è più importante il risultato che un gol di D’Agostino.”

-Cosa ti senti di dire ai tifosi rossoblu, che non potranno seguire la squadra per divieto di trasferta?

“Ai tifosi dico che anche se non potranno seguirci noi daremo il massimo per loro. E vorrei aggiungere un’altra cosa: siamo consapevoli del valore che avrebbe a livello sociale vincere il campionato qui a Taranto, vogliamo regalare questa gioia alla città intera.”

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