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CALCIO

CRAC GABLE: NIENTE DA TEMERE… SOCIETA’ E FIGC PARTI LESE.

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Ha fatto scalpore l’annuncio del ritiro dalla borsa inglese della Gable Insurance, piccola compagnia assicurativa con sede nel Liechtenstein, che ha rilasciato fideiussioni del valore di 350 mila euro, permettendo a molte società di calcio di serie B (Sampdoria e Bari) e di lega Pro (fra le quali il Taranto) l’iscrizione al campionato.

Dall’anno scorso, infatti, l’Antitrust ha ribaltato una precedente delibera della Figc che aveva ristretto ai soli istituti bancari la possibilità di emettere fideiussioni a favore di squadre di calcio, consentendo tale opportunità anche alle compagnie assicurative e alle società finanziarie autorizzate da bankitalia.

La Gable quindi ha di fatto interrotto l’attività dichiarando, tuttavia, di essere in grado di onorare gli impegni presi con gli assicurati, nonostante le perplessità in tal senso siano davvero tante, ma di non poter vendere nuove polizze.

gablegraficoLa notizia in realtà non è  un fulmine a ciel sereno, dal momento che già nel 2015 si vociferava che la società navigasse in cattive acque, con un bilancio, come si è scoperto dopo, in perdita per quasi 30 milioni di euro. Come era noto che in quel di Vaduz le operazioni compiute non fossero affatto trasparenti. E di questo erano al corrente gli stessi organi di controllo della Federcalcio, che nulla hanno obiettato alle squadre che hanno presentato questa “garanzia” ritenendola valida a tutti gli effetti.

La domanda che ci si pone allo stato è però d’obbligo: cosa ne sarà di quelle società di calcio che si sono affidate alla Gable per ottenere la fideiussione?

Intanto la Gable è all’opera per reperire nuovi capitali; chissà che arrivi lo stesso miracolo caduto dal cielo che ha salvato la Monte Paschi di Siena prima e la banca Etruria poi. Mi si passi l’ironia visto che fra “potenti” tutto è possibile.

In caso di crac finanziario tuttavia i risvolti non dovrebbero essere poi così neri: la Gable ha “gabbato”, facile il gioco di parole, non solo le società di calcio che si sono affidate alla compagnia assicurativa, ma la stessa Figc, che ha ritenuto valida la fideiussione, tutte parti lese in questo caso.

Mal che vada bisognerà correre ai ripari trovando altra garanzia e per questo ci sono società estere meno conosciute ma di sicuro più solide (e ci vuol poco ad essere più affidabili di questa compagnia!) come la Elite Insurance di Gibilterra o la Nadejda della Bulgaria.

Anche nel caso  in cui la fideiussione sia stata completamente contraffatta perché circolano voci anche in tal senso, la buona fede di tutte le parti, porterà sicuramente ad un “accomodamento”, dal momento che almeno un terzo delle squadre di Lega Pro si trovano nella stessa situazione.

Ovviamente la decisione ultima spetterà alla Federazione che potrebbe, ad esempio, dare un termine per presentare ulteriori garanzie. Altro discorso le possibilità di ciascuna squadra di ottemperare a quanto deciso.

Campionato falsato? Per tre anni è stato falsato, anche se per motivo diverso, quando al posto del Matera avrebbe dovuto figurare il Taranto in Lega pro per quella decisione che non arrivava mai ed è giunta quando era troppo tardi.

Alla fine u tarde adda suffrì sempre…cu u core scattato  ma sempre avanti andrà.

ALESSIA SIMEONE.

 

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