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Conosciamo la Juve Stabia di Kanoutè e Ripa.

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Finalmente un po’ di tranquillità in casa Taranto dopo la seconda vittoria di fila contro la Vibonese, in trasferta, diretta concorrente per la salvezza. Prova convincente che ha visto finalmente al gol Simone Magnaghi autore tra l’altro di una prova convincente nonostante la vigilia del match con febbre. Ora Sabato alle 16.30 arriva allo Iacovone la Juve Stabia, ennesima squadra allestita con l’ambizione del salto di categoria e che si contende la serie B insieme a Lecce, Matera e Foggia. In settimana si è tenuto il recupero contro il Matera e la partita è terminata 2 a 2 lasciando inalterate le posizioni nella parte alta della classifica. Conosciamo meglio i nostri prossimi avversari analizzando ogni singolo reparto:

DIFESA: In porta il classe 87 Danilo Russo ex Pro Vercelli in serie B e Lega Pro. Davanti a lui classica difesa a 4 con i centrali che dovrebbero essere il bulgaro Atanasov (91)  e l’italo argentino ex Alessandria e Chievo nella massima serie  Morero (82). Saranno coadiuvati da Cancellotti a destra e Liotti a sinistra. Per info ha rescisso il contratto pochi giorni fa l’esperto difensore centrale ex Lanciano Amenta.

CENTROCAMPO: La zona mediana si compone di 3 uomini con Salvi (87) ex Lecce e Izzillo (94) che supportano il classe 85 Capodaglio ( ex Casertana) in cabina di regia. Dovrebbero essere loro i titolari allo Iacovone. Ma in rosa troviamo anche il promettente Mastalli (96) dal settore giovanile del Milan e lo sloveno Zibert.

ATTACCO: Mister Fontana schiera sempre 3 uomini in attacco. Vastissime le scelte a sua disposizione con un parco attaccanti da far invidia a qualsiasi squadra di Lega Pro. A Matera ha schierato Del Sante al centro   supportato da Kanoutè ( attaccante esterno senegalese ex Ischia) e Lisi (89). Ma a Taranto gli interpreti potrebbero cambiare con “SPIDERMAN” Ripa ( classe 85 beniamino del pubblico stabiese), Sandomenico ( 13 gol a L’Aquila lo scorso torneo) e Marotta ( 89 ex Frattese) che reclamano un posto dal primo minuto. Problemi di abbondanza e i dubbi saranno sciolti sono all’ultimo dal tecnico campano.

Si prospetta una partita bellissima sulla carta ed il Taranto ci arriva finalmente con un po’ di tranquillità in più e la fiducia ritrovata da parte di quei calciatori che hanno subito critiche e contestazioni fino a poche giornate fa. Caso emblematico quello di Magnaghi, che da sicuro partente a Gennaio, si ritrova ad essere addirittura confermato e titolare indiscusso. Prosperi sembra aver trovato il modulo giusto con i 4 difensori dietro ed il rientro di Stendardo ha indubbiamente ridato sicurezza a tutta la squadra.

EMANUELE DI PALMA

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