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UNA CHIACCHIERATA CON…

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Olcese è arrivato a Taranto a dicembre. Nel corso di questa stagione non abbiamo visto la versione migliore dell’attaccante argentino ma ha dimostrato più volte di essere una persona assolutamente professionale e un calciatore di grande esperienza.Emiliano, sui social pubblichi video dei tuoi allenamenti quotidiani. Come stai trascorrendo nel dettaglio questo periodo post-lockdown?“Trascorro molto tempo in famiglia visto che ancora non c’è una data di ripartenza per il calcio. Comunque mi alleno, mi mantengo in forma e mi preparo per la prossima stagione. Non nego la preoccupazione per la mancata considerazione a tutto il mondo della serie D ma mi auguro che possa risolversi tutto al più presto e rimanga solo il ricordo di un brutto periodo” Quali sono i tuoi programmi per il futuro? Ti piacerebbe restare a Taranto?“Mi alleno per essere pronto alla prossima stagione. Mi piacerebbe restare a Taranto ma questo non avverrà. Purtroppo sono arrivato in…

Luca Brunetti, ospite telefonico a “Dentro la rete” di lunedì 11 novembre, un giocatore che ha segnato una generazione di tifosi che ricordano ancora il suo soprannome “Luca-Bazooka” -buonasera Luca, innanzitutto buon compleanno. 4 stagioni, 130 presenze e 9 gol per te in rossoblu, dall’88 al ’92. Un gol che è rimasto nella storia segnato a Pescara. Segui ancora il Taranto e che ricordi hai di quel periodo? “Come si fa a non seguire il Taranto, una squadra che mi è rimasta nel cuore e una maglia che ho stampata sulla pelle. Seguo ogni domenica attraverso il Televideo e le immagini che mi arrivano” -Luca, a parte il gol al Pescara hai fatto un altro gol storico, quello che permise al Taranto di battere la Juventus “Fu un gol importante per noi tarantini, dico noi perché mi sento anch’io in parte tarantino. Vincemmo con la Juventus, un risultato importante anche…

Un’ala che abbinava tecnica, corsa e cuore. Lui è Silvio Paolucci, mitico numero 7 per quattro stagioni in maglia rossoblu dal 1985 al 1989.- Buonasera mister, domenica c’è una partita importante contro il Sorrento, tu in C1 nel 1985/86 realizzasti un gol che si rivelò decisivo per le sorti della stagione:”Ricordo bene quel gol, venivamo da un periodo non buonissimo, la partita col Sorrento fu brutta e tirata, alla fine vincemmo con un mio gol. Raccolsi una palla sfuggita di mano al portiere e la depositai in rete.”- Quella vittoria portò il Taranto a +4 su Casertana e Barletta. Poi il Taranto gestì il vantaggio fino all’ultima giornata con i tuoi gol, di D’Ottavio e Maiellaro “Avevamo una grande squadra, c’erano oltre a quelli citati Lopez, Donatelli, Rocca, Chiarenza, Piangerelli, Biondo. Io feci 8 gol D’Ottavio altri 15, quando all’epoca non era così facile segnare.”-L’anno dopo in B la grande…

Quattro stagioni in rossoblu, 3 in B e una in C1, 133 presenze e 4 reti. Uno degli artefici dell’ultima promozione in B del Taranto, stagione dei record 1989-90. Stiamo parlando di Silvio Picci, nato a Pisa il 20 settembre di 54 anni fa. -Ciao Silvio, innanzitutto auguri, come vedi Taranto non ti ha dimenticato “E io non ho dimenticato Taranto, siete dei “pazzi”, è un piacere sentirvi.” -Silvio, quel tuo primo Taranto, in B nel 1986-87, si salvò con una rimonta incredibile culminata con gli spareggi di Napoli “Il merito fu di Veneranda. Prese la squadra in corsa e tirò fuori da ognuno di noi il 200%. Aveva metodi duri, non guardava in faccia a nessuno e alcuni con lui finirono ai margini.” -Ce lo descrivi un attimo che tipo era Veneranda? “Voleva il massimo sempre, il suo atteggiamento non era amichevole, diciamo che era abbastanza scontroso. Ci chiamò…

Nella serata di oggi abbiamo fatto una chiacchierata col talentuoso centrocampista rossoblu Antonio Marino. 1 Qual è stato il percorso che ti ha portato a giocare nel Taranto? -Conoscevo molto bene il calore della piazza tarantina ed ho sempre saputo che il Taranto calcio, per i tifosi, è tra le cose più importanti. Appena ho ricevuto la chiamata dalla società non ci ho pensato due volte ad accettare. 2 L’anno scorso eri in prestito al Latina. Quali differenze hai trovato tra il girone G e quello H? -L’anno scorso ho affrontato due campionati differenti. Ho giocato nella prima parte della stagione con la Primavera A del Napoli e a gennaio con il Latina. Il girone G a differenza del girone H è un girone un po’ più tranquillo. Nel girone attuale ogni partita è una battaglia , una battaglia in tutti i sensi!Nessuno ci regala niente. 3 Cosa ti aspetti…

Ha fatto parte dell’ultimo Taranto capace di arrivare primo in classifica, vincendo il campionato con una giornata d’anticipo e riportando i rossoblu in C1 dopo sette anni. Ala sgusciante dal cross al bacio, destro o sinistro per lui era uguale. Autore di uno dei gol più belli mai visti allo Iacovone, in un derby vinto 2-1 col Foggia. Per chi non lo avesse ancora capito, stiamo parlando di Donato Terrevoli, classe ’69, padrone della numero 7 nella stagione di C2, anno 2000-01. -Donato, hai ancora un fisico invidiabile, potresti ancora giocare… “Beh, un po’ di pancetta ce l’ho, (sorride). In realtà ho giocato fino a due anni fa, nei campionati regionali.” -Stai seguendo il Taranto? Come vedi i rossoblu quest’anno? “Seguo sempre il Taranto, le ultime annate non sono andate come speravamo. Quest’anno però vedo che è stata costruita una squadra davvero forte con un tecnico esperto come Ragno. Ci…

Nella serata di oggi abbiamo raggiunto telefonicamente l’attaccante rossoblu Antonio Croce, autore del primo gol della nuova stagione, domenica scorsa durante la partita tra Taranto A e Taranto B. 1) Ciao Antonio, se hai ricevuto proposte da altre società le hai prese in considerazione o hai dato priorità assoluta al rinnovo con il Taranto?• Ho dato fin da subito priorità al Taranto, pur avendo avuto proposte da altre società, la mia intenzione era quella di rimanere qui!! 2) Cosa ti lega tanto a questa città e a questa maglia? • Questa, per me, è una sfida importante…piazze di questo calibro ce ne sono davvero poche e poi una società che ha, alle spalle, gente seria. 3) Hai avuto modo, già da qualche giorno, di allenarti con i tuoi nuovi compagni, com’è andata?•Sta procedendo tutto bene. Il mister ci sta dando già delle idee di gioco, in più, ognuno di noi mette a…

E’ sempre un piacere chiacchierare con gli ex recenti e non del Taranto calcio. Ieri sera, mattina in Argentina, abbiamo raggiunto Hernan Rodolfo Molinari 35 gol in maglia rossoblu in appena 46 presenze, che con la solita cortesia e simpatia si è prestato alle nostra intervista. Come si è conclusa la tua ultima stagione a Nardò?  “Purtroppo non come mi aspettavo. Abbiamo avuto un anno difficile con tanti infortunati, me compreso. Per la prima volta in 16 stagioni non sono arrivato a doppia cifra, ho avuto però la fortuna di fare il primo goal e l’ultimo della stagione” Che ricordi hai della tua esperienza a Taranto?  “Bellissimi ricordi senz’altro, sportivi e di vita. Calcisticamente credo che un giocatore di calcio debba avere la fortuna di indossare quella gloriosa maglia almeno una volta nella vita per sentire cosa vul dire giocare allo Iacovone. Come persona, invece, vivere in una città così…

E’ stato un piacere per noi di dodicesimouomo.it scambiare quattro chiacchiere a distanza con Leandro Guaita. Ringrazioamo il forte esterno argentino che nonostante il fuso orario, si è prestato volentieri alla nostra breve, ma esclusiva, intervista telefonica. HAI AVUTO MODO, NEL CORSO DEGLI ANNI, DI CONOSCERE LA TIFOSERIA TARANTINA?La tifoseria tarantina è tra le più grandi e calde d’Italia e non lo dico io ma i numeri che fanno ogni domenica. Come avversario è sempre difficile giocare contro il Taranto perchè hanno sempre un Plus con loro!!!VISTE LE DICHIARAZIONI DEL POTENZA, AVRESTI VOLUTO CHE IL RAPPORTO FOSSE FINITO IN MANIERA DIFFERENTE?Ho un grande dispiacere per il modo in cui è finita la storia a Potenza ma quando c’è un grande amore difficilmente può finire bene. Discorso a parte coi tifosi e la gente che mi ha dimostrato tanto affetto nonostante non me l’aspettassi.GENCHI HA GIA’ FIRMATO, QUANDO SARA’ IL TUO…

Nel pomeriggio di oggi abbiamo raggiunto telefonicamente l’attaccante rossoblu Beppe Genchi col quale abbiamo fatto una breve ma cortese e intensa chiacchierata. Ciao Peppe raccontaci…Quali sensazioni provi per tuo il ritorno a Taranto? “Le sensazioni sono positivissime, mi sono visibilmente emozionato in conferenza stampa. Non vedo l’ora di cominciare e di farlo nel migliore dei modi.” Hai un obiettivo personale per questa stagione?L’unico obiettivo è comune ed è quello di vincere il campionato; quello personale sono i goal ma quelli sono scontati. Se gli attaccanti non fanno goal il campionato non si vince di conseguenza. Cosa ti aspetti dai tifosi tarantini?Loro sono fondamentali per la squadra. Penso che in questo momento SIAMO NOI IN DEBITO CON LORO. Dobbiamo assolutamente dimostrare che possiamo essere all’altezza del TARANTO. I tifosi dimostrano sempre il loro attaccamento, quindi non mi aspetto nulla di più di quello che ho già visto negli anni in cui…