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TARANTO FC

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Romano, classe 1965, con la casacca rossoblu può vantare una promozione in cadetteria da calciatore ed un’altra in C/1 da direttore sportivo, stiamo parlando di Luca Evangelisti, che in esclusiva a Cosmopolismedia si confessa, analizzando prima le sue stagione da dirigente in riva allo Jonio, per poi catalogare diversi personaggi che hanno gravitato attorno al pallone nostrano, sino a commentare le attuali vicissitudini del sodalizio di Massimo Giove. Il SUO TARANTO “Ricordo con grandissimo piacere quegli anni. Siamo stati capaci di costruire una macchina importante, ovviamente al di là del mio lavoro va sottolineato quello del presidente Blasi che si affidò ciecamente alla mia persona garantendomi assoluta autonomia. Il mio primo Taranto era un gruppo vero ancor prima che una squadra dagli indiscutibili valori tecnici. Quei ragazzi avevano un’anima, erano ambiziosi, erano mossi da spirito di appartenenza, lottavano tutti per lo stesso obiettivo. Quando in uno spogliatoio ci sono questi valori,…

Ai microfoni di Giornalerossoblu.it è intervenuto Kelvin Matute, centrocampista del Taranto. Queste le sue dichiarazioni in merito alla situazione attuale, con uno sguardo anche verso il futuro: Innanzitutto come stai, e come stai passando questo periodo di riposo forzato? “Sto bene, sono in casa con la mia famiglia. Stiamo passando un momento bruttissimo per la storia del mondo. Dispiace per tutti quelli che stanno soffrendo”. Se dovesse dipendere da te, faresti riprendere il campionato? E alla fine secondo una tua opinione cosa succederà? “Per adesso è difficile parlare del campionato, visto quello che sta succedendo. La vita viene prima di tutto, perciò discutere di calcio è superfluo, dobbiamo essere umani e cercare di aiutare il prossimo”. Cosa non è andato in questa stagione? “È stata una stagione particolare, non è andato niente per il verso giusto. Personalmente non sono venuto qua per giocare questo campionato, ma volevo vincerlo, poiché ero anche convinto…

Sicuramente quella interrotta tre settimane da non potrà mai considerarsi la sua migliore stagione, ma Leandro Guaita, 33enne esterno argentino del Taranto guarda avanti, in attesa che la pandemia di Covid-19 possa rallentare e consentire il graduale ritorno alla normalità. Come sta trascorrendo questo tempo sospeso?Come tutti, chiuso nella mia casa qui a Taranto. Siamo ovviamente preoccupati per l’escalation di contagi che si sono registrati in Italia ed osserviamo scrupolosamente le indicazioni fornite dal Governo. Ora la priorità è quella di preservare la salute, per il calcio ci sarà tempo dopo, quando tutto questo sarà alle spalle. È chiaro, però, che nel frattempo cerco di mantenermi in forma attenendomi alle schede di allenamento che settimanalmente il nostro preparatore atletico ci invia. Purtroppo non tutti abbiamo a disposizione giardini o cortili per svolgere attività all’aperto e chi, come me, deve lavorare in casa, è molto limitato. Tornando con la mente a qualche…

Intervento del ds De Santis su studio 100, con una breve intervista di Francesco Friuli. Il ds ha detto la sua sulle possibilità di ripresa dei campionati: “Credo sia difficile pensare ad una ripresa dei campionati. Anche se accadesse, non sarebbe la stessa cosa. C’è bisogno di tempo per metabolizzare ciò che stiamo vivendo.” Il direttore lancia una sua idea per far fronte alla possibile mancata iscrizione di diverse società ai prossimi campionati: “Questa situazione porterà diverse società a non iscriversi nella prossima stagione. Si dovrebbe dare la possibilità a chi ha disponibilità economica e voglia di rimettersi in gioco di poter essere ripescato, senza fondi perduti.”

Per Stefano Manzo il riposo forzato era cominciato ben prima che l’esplosione della pandemia causata dalla diffusione del virus Covid-19 provocasse il lockdown italiano. La frattura della clavicola rimediata lo scorso 23 febbraio in occasione di Taranto-Bitonto, infatti, lo ha costretto ad un intervento chirurgico (effettuato dal dottor Mario Mercede presso la clinica Pineta Grande di Castelvolturno) e ad un lungo periodo di riabilitazione. Manzo, come procede la convalescenza?”Tutto sommato bene. Oggi (ieri, ndr) avrei dovuto sostenere una visita di controllo, ma vista la situazione mi è stato consigliato di rimanere in casa. Il prossimo 30 marzo, però, dovrò necessariamente recarmi presso la struttura dove mi sono operato per togliere il filo di Kirshner (il tutore in titanio che ora è all’interno della sua spalla) e constatare se il tutto volge alla completa guarigione. Non nascondo che sono impaziente, anche perchè è oltre un mese che ho il braccio immobilizzato ed…

Torna a parlare Vincenzo De Santis e lo fa intervistato dal sito notiziariodelcalcio.com. Di seguito le sue dichiarazioni e il suo punto di vista sulla situazione del Taranto: “Quando sono arrivato a Taranto si è parlato soprattutto di progettualità, non era una cosa a breve termine; fare mercato di riparazione è difficile e deleterio, finisci col prendere ciò che trovi. Molti giocatori che volevo ingaggiare hanno preferito sposare altre situazioni, tipo Bitonto o Foggia, situazioni migliori di classifica e di ambiente. I campionati si vincono costruendo una base nel tempo, non solo facendo squadre forti. Da esterno, ho sempre pensato che a Taranto si è cambiato troppo; standoci dentro, mi rendo conto che qui si lavora sotto una pressione fuori da ogni logica, e porta tutte le componenti a sbagliare. Mai trovate da altre parti una situazione del genere: giuste le contestazioni, ma qui c’è un’esasperazione che parte da lontano,…

Nemmeno l’emergenza coronavirus placa la contestazione nei confronti di Massimo Giove, presidente del Taranto. Come riporta Canale 85, nella mattinata di venerdì scorso, sulla porta che dà accesso agli spogliatoi dello stadio “Iacovone” è stato rinvenuto uno striscione con una testa mozzata di maiale. È l’ennesimo attacco nei confronti del numero uno rossoblu, il quale ha fatto sapere a più riprese che non intende mollare nonostante queste minacce. Articolo originale blunote.it

Ci sono giocatori che per varie ragioni restano nell’immaginario della gente, legati come sono ad un particolare periodo dell’era calcistica moderna, quella degli anni ’70-’80. Uno di questi è Ivan Romanzini, 74anni oggi, mediano rossoblu per 8 stagioni tutte di B, dal 1969-70 al 1976-77, di cui le ultime due disputate con la fascia di capitano al braccio. La sua lunga militanza e il periodo coincidente con la più lunga striscia di campionati consecutivi in B per il Taranto, in un’epoca storica ormai lontana anni luce dal modo di vivere il calcio (e la vita) di oggi, fanno da contorno ai numeri statistici, che ne fanno il terzo di sempre in quanto a presenze in campionato con 259 partite disputate col Taranto e 18 gol, ma primo in assoluto in gare ufficiali, compresa quindi la Coppa Italia, con 286 presenze. Vicentino, esordisce in A con il Lanerossi a 20anni. Arriva…

A distanza di qualche giorno, l’Aps Taras ribatte su quanto dichiarato da Massimo Giove, a margine dell’assemblea dei soci della settimana scorsa. “Alla luce delle ultime dichiarazioni rilasciate dal presidente del Taranto FC 1927 Massimo Giove, siamo costretti, pur volendolo evitare in un momento così delicato per la sensibilità collettiva, a rispondere punto su punto. Procediamo con ordine. Ciò che il trust avrebbe lamentato, parafrasando quanto dichiarato da Giove, in merito alla questione-bilancio, rappresenta una condotta irrispettosa della legge: l’amministratore unico aveva l’obbligo, dopo il deposito del bilancio, di renderlo disponibile ai soci nei quindici giorni antecedenti l’assemblea. Ciò non è avvenuto, nonostante formale richiesta del socio. Fornire il bilancio non è una concessione, ma un obbligo: il trust avrebbe potuto riservarsi ogni rimedio di legge, fino all’annullamento della delibera di approvazione del bilancio. Per quanto concerne il logo, vorremmo far notare al Quotidiano che non c’è alcuna diatriba in corso. Il logo scelto…

Massimo Giove, ospite telefonico di 100sport Magazine di mercoledì sera, eccezionalmente diretto dal tandem Caianiello-Friuli, ribadisce la sua posizione sulla possibilità di cedere il pacchetto di maggioranza della società: “Il Taranto non è in vendita. Sarei disponibile a farmi da parte, come ho sempre detto, solo davanti ad offerte giunte da gruppi importanti, come una multinazionale. Se chi si fa avanti non ha possibilità superiori alle mie non ha senso passare la mano.” Poi dice la sua sulla situazione del campionato, fermo a causa della pandemia del Coronavirus: “Credo che il campionato vada completamente annullato, bisognerebbe ripartire da capo senza verdetti, con le stesse società.”