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SERIE C

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Dopo il Bisceglie di Canonico, peraltro appena retrocesso in D, un altro presidente di C annuncia il suo disimpegno. Trattasi di Giuseppe Leonardi e della Sicula Leonzio, che ha annunciato la messa in vendita della società. Visti i tempi ristrettissimi, è difficile prevedere un epilogo di qualsivoglia natura. Intanto si rincorrono voci di possibili spostamenti di titoli, a Catania ed a Siracusa per la precisione, con i primi alle prese con difficoltà economiche che potrebbero portare al fallimento del club.

Nulla è stato deciso nell’ultimo Consiglio Federale in merito alla riforma dei campionati. L’unica dichiarazione in merito è stata quella di Ghirelli, presidente della Lega di C che ha escluso un cambio di format, anche se non è ben chiaro se si riferisse al mantenimento del format per la prossima stagione o ad una decisione definitiva anche per il futuro o semplicemente una dichiarazione di facciata. Ciò che è certo è che le “trattative” proseguono con l’obiettivo di ridurre le squadre professionistiche dalle attuali 100 a 60, con la C che sarà comunque l’unica categoria che subirà i tagli per il raggiungimento del numero previsto. E se fino a poco tempo fa l’ipotesi più gettonata sembrava essere la B a due gironi e la C inquadrata a livello dilettantistico (come confermato da Galigani in una recente intervista a Studio100), ora sembra ritornare prepotentemente l’idea della super C o “C d’élite”…

Sebbene il campionato di serie C non sia arrivato a conclusione della stagione regolare, il Consiglio Federale dell’8 giugno ha sancito la promozione in B di Monza, LR Vicenza e Reggina, accogliendo di fatto una sola delle proposte della Lega Pro, cioè la promozione delle prime in classifica dei tre gironi, e bocciando tutte le altre. Seppur non confortate dalla certezza matematica, le tre società di cui sopra hanno oggettivamente ottenuto un traguardo meritato, visti i rispettivi distacchi verso le seconde in classifica, ma anche per i campionati condotti fino allo stop per la pandemia, praticamente sempre in testa o giù di lì dalla prima giornata. Inoltre trattasi di tre società storiche del calcio di provincia italiano, il che non guasta mai. La provincia che regala storie epiche come la vittoria della Coppa Italia del Vicenza di Guidolin nel 1997, o la Reggina del presidente Lillo Foti e Walter Mazzarri…

Si resta in attesa. Il presidente della Lnd Cosimo Sibilia ribadisce i contenuti della proposta da presentare al Consiglio Federale (promozioni dirette e retrocessioni delle ultime 4 di ogni girone) ma affronta anche il tema dei ripescaggi, sottolineando la volontà di stilare la graduatoria di merito ma anche di non poter fare previsioni. Intervistato nel corso di “Kickoff” su mitico channel e teleblu, Sibilia afferma: “Per quanto riguarda le seconde classificate ci sarà una graduatoria che vedrà condizioni di merito ma sono questioni che si intrecciano con le riforme del calcio. Al momento sappiamo che il format di serie C è di 60 squadre, se non ci saranno modifiche ci sarà la possibilità di accedere ai ripescaggi tramite una griglia. Sicuramente al momento opportuno saranno fatte tutte le valutazioni e si discuterà ad esempio dell’impiantistica sportiva. Al momento però non possiamo fare previsioni sui ripescaggi. Abbiamo fatto una proposta che sarà valutata e…

Prove di intesa tra Gabriele Gravina, presidente della Figc e la Lega Pro, da lui presieduta fino al 2018. Il tema è quello della ripresa del campionato e la Gazzetta dello Sport preannuncia quando si tornerà in campo: “La data ipotizzata dalla Lega Pro è quella del 28 giugno, si parte con la finale di Coppa Italia tra Ternana e Juventus Under 23 e con i playout, poi via ai playoff e in circa 35 giorni si decide tutto. La formula sarà quella prevista dalle Noif e già proposta dal Direttivo precedente. Promosse le prime (Monza, Vicenza, Reggina), playoff per 28, retrocessioni dirette (le ultime Gozzano, Rimini e Rieti, più Rende e Bisceglie del girone C per distacco) e playout solo nei gironi A e B. Il tutto con le solite modalità di svolgimento, a meno che qualche squadra dovesse rinunciare”.  Fonte tuttoc.com

Il lungo Direttivo di Serie C odierno è terminato in questi minuti. Secondo quanto raccolto da TuttoC.com già nel primo pomeriggio, le parti hanno trovato l’accordo sulla ripartenza. La Lega Pro, insomma, non si fermerà. Ma non tutti i club scenderanno in campo. Con grande probabilità, infatti, le prime dovrebbero salire direttamente in B mentre le ultime retrocesse in D. I playoff dovrebbero essere su base volontaria mentre i playout dovrebbero giocarsi entro il 30 giugno. Date possibili per l’inizio dei playoff il 21 e il 27 giugno. Si attendono a breve comunicazioni in merito. Fonte notiziariodelcalcio.com

Cambia strategia la Lega Pro per attutire gli effetti dello smacco subìto nell’ultimo consiglio federale del 20 maggio. Il Consiglio direttivo, infatti, riunito d’urgenza da Francesco Ghirelli, che ormai si sente alle corde, ha scelto una via di mezzo tra il tornare a giocare con la ripresa della regular season e lo stop definitivo del campionato, deciso nell’assemblea del 18 aprile , ovvero decidere la quarta promozione del campionato con la disputa dei play off e con i play out per le altre quattro compagini da retrocedere con Rieti, Gozzano e Rimini spacciate visto che nella classifica cristallizzata occupano l’ultima piazza in graduatoria oltre a Bisceglie e Rende che hanno almeno 9 punti di distacco dalle compagini che le precedono. Il Direttivo, poi, lascia ampia scelta nel format al Consiglio Federale visto che detta anche la condizione, non ci voleva molto per deciderlo, che ogni società può decidere o meno…

Riforme sì, riforme no. Ma anche quali riforme. La possibilità di cambiare i format dei campionati resta in piedi, anche se appare difficile si possa procedere già da questa estate. L’idea di base resta quella di ridurre le squadre professionistiche, dalle 100 attuali a 60. Le ipotesi più gettonate restano due: -la prima sarebbe un un allargamento della serie B, strutturandola su 2 gironi da 20 squadre, mentre la C resterebbe a 3 gironi ma con lo status di dilettantismo. -la seconda ipotesi, che si sta riaffacciando nelle ultime ore, è quella di creare una “super” C ad un girone da 20 squadre, con le altre 40 che “retrocederebbero” in un remake della vecchia C2, con 2 gironi da 18 o 20 squadre, da inquadrare come semiprofessionismo, o forse 3 gironi, ripescando a completamento organici qualche big della D non promossa sul campo. In entrambi i casi, sembra difficile e…

Ciccio Cosenza, ex difensore del Taranto in C1 nel 2006-07 (ora all’Alessandria) ha confidato su Instagram la sua vicenda legata al Coronavirus: “Sono risultato positivo al tampone del Coronavirus effettuato il 5 maggio a Rosarno. Insieme alla mia famiglia eravamo in regime di quarantena ad Alessandria, siamo scesi il 25 aprile per motivi importanti ben giustificati, auto-denunciandoci alla Regione ed agli organi preposti. Per mia spontanea volontà, ho preso la mia famiglia e siamo andati ad effettuare il tampone: siamo stati avvisati ieri della positività al COVID-19. Ci tengo a chiarire e tranquillizzare tutti: non ho frequentato alcun posto come supermercati o altro. Dal 5 maggio in poi, con tutte le accortezze del caso, ho solo visto alcuni miei familiari per alcune esigenze personali: queste persone sono già in regime di quarantena. Sarei potuto essere un problema per tutti, qualora non avessi fatto il tampone: immagino quante persone ci siano fuori di…

La Lega di C ha lanciato la sua proposta in vista del prossimo Consiglio Federale, sulla chiusura della stagione e con verdetti decisi a tavolino. Infatti non si può sostenere il contrario, con così tante giornate dalla fine. Vicenza, Monza e Reggina in B, blocco delle retrocessioni e blocco dei ripescaggi dalla D, scatenando le ire di molte società di quarta serie. Ma il problema principe non sarà certamente risolto da queste decisioni a costo zero (e forse con poche probabilità di passare, tutte, in Consiglio Federale): restano intatte, infatti, le sofferenze di moltissime società di Lega Pro sul piano economico, risolvibili solo con una riforma fiscale (e concettuale) dell’intera terza serie. In C tutti i presidenti piangono e battono cassa, poi plaudono a blocco retrocessioni e ripescaggi dalla D, rimanendo attaccati all’osso come nel più classico dei controsensi. Pochi presidenti in passato hanno preferito continuare il progetto in un’altra…