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PAROLA ALL’ESPERTO

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L’emergenza da Covid19 ha costretto gli italiani ad un cambiamento radicale del loro stile di vita. Questa situazione di emergenza non ha precedenti: le ansie e le preoccupazioni legate alla quarantena possono diventare invalidanti e paralizzare rispetto alla ripresa della vita e delle varie attività, anche quella sportiva. La paura è un’emozione che ci può salvare, perché consente all’essere umano di reagire a stimoli considerati pericolosi e minacciosi; per cui avere paura in questo momento può proteggerci da una possibile infezione, e invogliarci a rispettare le regole e le indicazioni del Ministero della Salute e dell’OMS. Tuttavia la paura può indurre la persona a vivere ansie e sensazioni di panico, disagio fisico e psicologico, con conseguenze sulla salute, anche nella fase successiva alla quarantena. E’ fondamentale cercare di non farsi prendere da visioni catastrofiche del presente, ma soprattutto rispetto al futuro, per questo è consigliabile evitare di informarsi eccessivamente, poiché,…

In questo articolo parleremo dell’alimentazione in vista di una preparazione precampionato di calcio, che prevede un allenamento giornaliero per tutti i giorni della settimana. Lo scopo dell’alimentazione è quello di compensare, attraverso un apporto adeguato di nutrienti, il consumo di energia derivanti dal metabolismo basale e da quello funzionale (aumento del metabolismo dovuto all’attività fisica). Nel calciatore, questa compensazione deve avvenire in modo particolarmente preciso, in quanto le prestazioni migliori possono sfociare soltanto dal connubio tra allenamenti ottimali ed alimentazione corretta. A qualsiasi livello l’attività venga praticata, il modo di alimentarsi risulta fondamentale per una buona riuscita della performance sportiva e soprattutto per garantire la salute dell’atleta. Una nutrizione corretta, non si traduce immediatamente in un incremento di potenza, di forza o di resistenza, ma è la strada migliore per soddisfare le esigenze nutrizionali specifiche; se inadeguata può impedire una prestazione ottimale e si può incorrere in infortuni importanti. Una giornata…

Citando una battuta ironica molti allenatori asseriscono che…”gli atleti dovrebbero essere orfani”. Questa considerazione deriva dal fatto che la presenza del genitore/i spesso interferisce nella gestione della gara e addirittura nell’allenamento. A livello psicologico il genitore è invece molto importante per l’atleta non solo nell’apprendimento ma anche nella costruzione delle relazioni affettive. Già nei primi mesi di vita, i bambini possono avvicinarsi allo “sport” con attività mirate proprio accompagnati da uno o entrambi i genitori che diventano esempio e stimolo fondamentale per guidare il figlio nell’esplorazione della realtà circostante. La passione per lo sport dei genitori puó essere trasmessa in modo “sano” ai figli e soprattutto come lo sport può essere condivisione di emozioni, sensazioni e tempo fin da piccolissimi. Ma cosa spinge allora gli allenatori ad avere una a simile considerazione dei genitori? Può accedere nel tempo che essi diventino eccessivi nel desiderio di vedere il figlio primeggiare e,…