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NAZIONALE

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All’indomani della disfatta epocale della mancata qualificazione ai mondiali di Russia, il tecnico jesino fu scelto non senza perplessità da parte di una certa opinione pubblica (ed una certa stampa) che non lo considerava adatto al ruolo di Commissario Tecnico. Un rapporto difficile, quello del Mancini calciatore con la Nazionale azzurra. Il Mancini calciatore In un’era di grandissimi talenti offensivi, quella tra gli anni ’80 e ’90 del secolo scorso, Roberto Mancini detto il “Mancio” rimase ai margini della Nazionale, seppur protagonista indiscusso della nostra serie A con le maglie di Bologna, Sampdoria e Lazio, per un ventennio circa. Ragazzo prodigio, esordì in A nel 1981 con i Felsinei a soli 16 anni, siglando 9 reti nella sua prima stagione tra i grandi. Attaccante completo, capace di ricoprire tutti i ruoli dalla trequarti in su, Mancini lo ricordiamo soprattutto per una caratteristica particolare: la punta che gli veniva affiancata, di…

Fonte: Luigi Garlando per gazzetta.it Il c.t. della Nazionale non è solo il tecnico che fa la formazione dell’Italia, è un rappresentante istituzionale del calcio che è tanta parte dello sport italiano. É in questa veste che Roberto Mancini ha chiosato in modo secco, anche spigoloso, le recenti parole del ministro della Salute, Roberto Speranza: “Dobbiamo puntare le nostre energie sulle cose essenziali. La priorità sono le scuole, non gli stadi. Non possiamo correre rischi per riportare migliaia di persone negli stadi”.LO SPORT UN DIRITTO DI TUTTINella conferenza stampa di vigilia dell’amichevole Italia-Moldova, allo stadio Franchi di Firenze, Mancini ha commentato: “Si dovrebbe pensare, prima di parlare. Lo sport è un diritto di tutti esattamente come la scuola. É una parte importante della società, come l’istruzione e il lavoro. Lo sport è praticato da milioni di italiani. Resto della mia idea. Non sono condizionabile. Sono a favore della riapertura degli stadi…

il Premier Giuseppe Conte in un’intervista a “Il Fatto Quotidiano” ha chiuso all’ipotesi della riapertura degli stadi. Queste le dichiarazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri: “E’ inopportuna la riapertura degli stadi, in quei luoghi l’assembramento è inevitabile. Il Governo – spiega il Premier – non ha mai aperto alle discoteche, contrariamente a quanto hanno detto. Poi le regioni le hanno riaperte. Ma nello stadio l’assembramento è inevitabile, dentro, ma anche durante l’afflusso e il deflusso allo stadio.”

Il 15 maggio 1910 la prima partita dell’Italia del calcio: all’Arena di Milano vittoria 6-2 sulla Francia. Mancini: “Gli Azzurri simbolo di un paese che sa sempre rialzarsi nei momenti difficili” Il 15 maggio 1910, all’Arena Civica di Milano, fece il suo esordio la Nazionale di calcio italiana. Davanti a 4mila spettatori, la prima formazione azzurra, allora vestita in maglia bianca, piegò la Francia con un netto 6-2. L’attaccante del Milan Pietro Lana firmò al 13′ del primo tempo il primo gol dell’Italia in una partita di calcio. Lo stesso Lana fu il mattatore della gara con una tripletta. A 110 anni di distanza, gli Azzurri hanno scritto una storia eccezionale, fatta tra l’altro di quattro titoli mondiali (1934, 1938, 1982 e 2006) e un Europeo (1968). “La Nazionale di calcio – dichiara oggi il presidente della Figc Gabriele Gravina – è patrimonio di tutti gli italiani; da 110 anni…

Proprio nei giorni scorsi, anche L’Eco di Bergamo aveva dedicato la sua apertura al dramma di Andrea Rinaldi, ex Primavera dell’Atalanta ora in forza al Legnano in Serie D: il classe 2000 era stato colpito da un’aneurisma cerebrale e per tre giorni ha lottato tra la vita e la morte.Purtroppo, oggi è arrivata la notizia della sua scomparsa, a soli 20 anni: a comunicarla è stata proprio il Legnano: “Andrea Rinaldi, il nostro guerriero, ci ha lasciato – si legge -. Un aneurisma lo ha strappato alla vita a 20 anni non ancora compiuto, nel fiore degli anni, con una vita davanti e con una carriera che prometteva traguardi luminosi. Una tragedia improvvisa e sconvolgente, impossibile anche solo da immaginare”. Da tuttolegapro.com

La stagione calcistica 2019/20 sarà prorogata fino al 2 agosto: è questa la decisione della FIGC, secondo quanto riportato dall’ANSA. A breve il presidente Gabriele Gravina dovrebbe adottare una delibera, con la quale i termini per la conclusione della stagione – a oggi previsti per il 30 giugno – saranno ufficialmente estesi fino all’inizio di agosto. La decisione della FIGCLo spostamento dei termini della stagione avrà sicure conseguenze sull’organizzazione in vista della ripresa dei campionati. Più tempo per disputare le partite che mancano, con la speranza che nel frattempo l’emergenza Coronavirus si risolva; ora resterà da chiarire la questione riguardante i contratti dei tesserati, molti dei quali in scadenza il 30 giugno. La proroga dei termini della stagione potrebbe portare anche all’estensione degli accordi. Gabriele Gravina (Getty Images)LE PAROLE DI GRAVINAQueste le parole di Gravina riportate dal sito ufficiale della FIGC: “Il mondo del calcio sta lavorando incessantemente e in…

Già ad Euro 2020 e certi del primato nel girone, gli Azzurri regolano anche la Bosnia. Termina 3-0 a Zenica nel penultimo impegno del gruppo J, sfida aperta dalle reti di Acerbi e Insigne nel primo tempo. Dopo l’intervallo va a segno anche Belotti, la Nazionale sarà testa di serie al sorteggio di Euro 2020. Nove vittorie su 9 nelle qualificazioni per l’Italia, 10° successo consecutivo centrato da Mancini che supera il primato di Pozzo. Infortunio muscolare per lo juventino Pjanic. Lunedì l’ultima sfida contro l’Armenia a Palermo BOSNIA-ITALIA 0-3 21′ Acerbi, 37′ Insigne, 53′ Belotti BOSNIA (4-3-3): Sehic; Kvrzic, Kovacevic, Bicakcic, Kolasinac; Besic (61′ Saric), Pjanic (77′ Jajalo), Cimirot; Visca (61′ Hodzic), Dzeko, Krunic. Ct Prosinecki ITALIA (4-3-3): Donnarumma (88′ Gollini); Florenzi, Bonucci, Acerbi, Emerson; Tonali, Jorginho, Barella; Bernardeschi (75′ El Shaarawy), Belotti, Insigne (86′ Castrovilli). Ct Mancini Ammoniti: Bernardeschi (I), Bonucci (I), Kovacevic (B) Solo vittorie per l’Italia di Roberto Mancini, successi che riscrivono la…

Il Senato ha votato la fiducia posta dal governo sul dl sicurezza bis con 160 voti favorevoli, 57 voti contrari e 21 astenuti. Il provvedimento ha incassato l’ultimo via libera del Parlamento e con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale sarà legge. Tra le misure anche nuove norme contro il tifo violento Daspo più duro per i recidivi e tutela per gli arbitri Daspo più duro per gli ultras recidivi e maggiore tutela per gli arbitri. Il divieto di accedere negli stadi durante le partite di calcio, o le altre manifestazioni sportive, scatterà per chi viene denunciato per aver preso parte attivamente, incitato o indotto alla violenza, anche all’estero. E il nuovo stop per i recidivi non potrà essere inferiore a 5 anni. Reclusione da 6 mesi a 5 anni per chi commette fatti di violenza o minaccia gli arbitri e gli altri tecnici che assicurano la regolarità delle manifestazioni sportive.

da tuttomatera.com Non si è concluso positivamente il tentativo di facilitare il rilancio del calcio materano attraverso la disponibilità del Comune a sostenere l’istanza alla Figc per l’iscrizione di una squadra rappresentativa della città nel campionato di serie D, nella stagione sportiva 2019-2020. Alle ore 15.00 di oggi, 29 luglio, termine ultimo fissato dalla Figc per la presentazione delle domande, non c’è stata nessuna proposta concreta formulata da soggetti interessati alla creazione di una società. Per questo motivo, non è stato possibile, secondo quanto previsto dall’articolo 52, comma 10 delle Noif, iscrivere un club di Matera ai prossimi campionati di calcio dilettantistici di Serie D ed Eccellenza. In particolare, la società interessata avrebbe dovuto, entro le 15.00 di oggi, fare richiesta di ammissione al campionato dilettantistico 2019-2020 con l’indicazione dei soci, o in caso di compagine non ancora affiliata alla Figc, depositare istanza di affiliazione. Insieme alla domanda di iscrizione,…

Martedì 25 giugno in Kosovo il Tre Penne, compagine della Repubblica di San Marino, sarà impegnato contro il Santa Coloma (Andorra) nella prima semifinale del primo turno di qualificazione alla Champions League. Tra le fila del club c’è anche l’ex rossoblu Riccardo Innocenti. A 45 anni ‘Re Leone’ continua a segnare e divertirsi. Quest’anno ha giocato con l’Alfonsine, squadra della sua città mantenendo una media altissima: 13 partite e 7 gol. L’anno scorso 22 reti in 32 presenze. Insomma passano gli anni ma Innocenti resta uno degli attaccanti più prolifici in circolazione Complessivamente oltre 700 gare tra serie C e dilettanti e 290 reti (solo in campionato, poi bisogna aggiungerci coppa Italia e playoff). Ora proverà a contribuire al passaggio del turno con il club in cui milita anche il fratello Federico.