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Vi proponiamo l’articolo di oasport.it a firma Giandomenico Tiseo, un concentrato di immagini della sfida infinita tra Italia e Germania, tra italiani e tedeschi, in un contesto, quello calcistico, che spesso ha ribaltato i pronostici di partenza sfavorevoli agli Azzurri. Una rivalità che inevitabilmente rende Italia-Germania un sfida che va al di là di un semplice incontro di calcio. Grosso, subito dopo il gol dell’1-0, rincorso da Pirlo, autore dell’assist No, non è un errore dell’autore. L’argomento è Italia-Germania del 2006. E’ vero, è in corso altro e soprattutto la pandemia ha completamente sconvolto la nostra quotidianità. In una fase in cui si cerca disperatamente una parvenza di normalità, guadare a ciò che è stato può essere un rifugio. Era il 4 luglio 2006, il match era quello al Westfalenstadion di Dortmund (Germania) e la Nazionale azzurra di Marcello Lippi si giocava l’accesso alla Finale dei Mondiali in terra tedesca contro i padroni di…

01 luglio 1987 stadio San Paolo di Napoli, serie B, gara 2 di spareggio salvezza, Campobasso-Taranto 1-1Un Taranto reduce dalla vittoria contro la Lazio nella prima gara di spareggio, impattò contro il Campobasso ottenendo il punto decisivo per la salvezza. Non fu necessario attendere quindi l’ultima gara tra Lazio e Campobasso per i rossoblu che si guadagnarono da soli un traguardo meritato, soprattutto per il girone di ritorno condotto a ritmo promozione. Luca Evangelisti, giovane mediano in forza ai molisani, spaventò i tifosi ionici con un gol dai 30 metri ad inizio ripresa, ma la punizione del libero Sergio Paolinelli rimise le cose a posto e regalò un pomeriggio di gioia ai 12mila tarantini in trasferta e di tutti gli altri incollati al televisore, con la Rai che trasmise in contemporanea a Taranto-Campobasso la gara di spareggio promozione in A tra Lecce e Cremonese. Campobasso: Bianchi; Parpiglia, Accardi, Maestripieri, Anzivino, Lupo,…

Ci sono partite che avrebbero potuto (o dovuto) cambiare l’inerzia del percorso sportivo del calcio rossoblu. La gara contro la Lazio del 27 giugno 1987 è una di queste. 27 giugno 1987 stadio San Paolo di Napoli, Lazio-Taranto 0-1, gara 1 di spareggio per la permanenza in serie B. Quel Lazio-Taranto resta un ricordo indelebile nei tifosi rossoblu, come del resto l’intera stagione 1986-87, con una salvezza miracolosa ottenuta dopo una cavalcata incredibile nel girone di ritorno. Si è detto già tutto a più riprese su quella partita, dell’esodo dei 15 mila tifosi rossoblu, del gol di De Vitis in fuorigioco, anche se meno netto di quanto potesse apparire in prima battuta, della rivalità che esisteva all’epoca tra le due tifoserie per una partita che si è giocata spesso tra gli anni ’70 e ’80. Il Taranto, orfano del suo giocatore più talentuoso, Pietro Maiellaro, squalificato, ma con uno Stefano…

Il Taranto del presidente Pasquale Ruta si aggiudica il tricolore dilettanti dopo un secco 4-1 sul malcapitato Tolentino, già surclassato per 5-0 nella gara d’andata. I rossoblu avevano raggiunto la finale dopo aver eliminato Catania (2-3, 2-0) e Viterbese (5-1, 2-1). Ancora mattatore bomber Sossio Aruta, autore di una doppietta come all’andata, ma la curiosità principale della partita riguardò la squadra schierata da Ivo Iaconi composta da 7 under e quasi interamente tarantina: in campo come titolari o subentrati ben 8 ragazzi nativi di Taranto (Panarelli, Tallilli, Giudetti, Latartara, Simonetti, Triuzzi ed i più anziani Tommy Pernisco e Mimmo Presicci), più il portiere De Milato, francavillese ma proveniente dalle giovanili rossoblu. Inoltre era assente per un acciacco fisico un’altro tarantino, nativo di Massafra, Totò Mazzarano, così come per infortunio saltarono la gara Massimo De Solda e Vincenzo Maiuri, mentre Loriano Cipriani era squalificato. Giocatori, questi ultimi, che non avevano niente…

22 giugno 1986, stadio Azteca di Città del Messico, Argentina-Inghilterra 2-1. Maradona segna i due gol che portano la vittoria alla nazionale albiceleste contro gli odiati inglesi, a distanza di pochi anni dalla disastrosa e incomprensibile guerra delle Falckland o Malvinas, per dirla alla argentina. Un match di Coppa del Mondo gonfiato dalla retorica sudamericana e dall’altrettanto esagerata abitudine dei tabloid inglesi di alzare l’asticella delle provocazioni, passerà alla storia non per quanto evocato alla vigilia della gara, ma per “le gesta” di un unico uomo in campo, tanto abile con i piedi quanto con la lingua e… le mani. Diego Armando Maradona, “El pibe de oro” genio e sregolatezza in carriera e nella vita, riuscirà a vincere il Mondiale in quella edizione, coronando il sogno del bambino immortalato anni prima in un video a bianco e nero ai margini di un campo sterrato di Buenos Aires. Ma la partita…

Sono passati 33 anni dal successo contro il Genoa che consentì al Taranto di aggiudicarsi un posto negli spareggi di Napoli. Una vittoria che lasciò in B il Genoa, sceso al “Via del Mare” di Lecce, campo neutro per l’occasione, con l’obbligo del successo pieno che sarebbe valso la A diretta, ma che al 90′ si ritroverà fuori anche dagli spareggi per la promozione. Una vittoria schiacciante contro una squadra di categoria superiore che fu annientata dall’undici di Fernando Veneranda, nella gara che sancì la definitiva consacrazione per la coppia d’oro rossoblu, Totò De Vitis e Pietro Maiellaro. Taranto: Goletti; Biondo, Gridelli, Donatelli, Serra,  Paolinelli, Paolucci, Picci, De Vitis (79′ Romiti), Maiellaro, Dalla Costa (46′ Rocca).  A disposizione: Incontri, Conti e Russo. Allenatore: Veneranda. Genoa: Cervone; Testoni, Torrente, Chiappino (54′ Bosetti), Trevisan (30′ Luperto), Policano,  Eranio, Scanziani, Marulla, Domini, Cipriani.  A disposizione: Pasquale, Arcieri e Spallarossa.  Allenatore: Perotti. Arbitro: Lo Bello di Siracusa. Marcatori: 15′ De Vitis, 46′ Maiellaro, 56′ De Vitis. Ammoniti: Chiappino, Marulla, Policano, Scanziani e…

Lo spareggio salvezza contro la Casertana, agguantato in modo rocambolesco nell’ultima di campionato, si giocò sul campo neutro di Ascoli Piceno il 20 giugno 1992. Circa 9mila i tarantini che raggiunsero il centro marchigiano, contro i circa 4 mila casertani. Una gara vinta grazie ai gol di Ciccio Turrini e Salvatore Fresta, inframmezzati dal pari di Benny Carbone. Il gol di Fresta nei supplementari, che RAI3 non trasmise perché mandò in onda il Tg, fu ascoltato alla radio dai tifosi rossoblu a casa, mentre ad Ascoli i tarantini presenti mai e poi mai avrebbero pensato che quella sarebbe stata l’ultima impresa in B della loro squadra. Taranto-Casertana 2-1 (cn Ascoli Piceno) Casertana: Bucci; Monaco, Volpecina, Suppa, Statuto, Bocchino, Erbaggio (52′ Piccinno), Manzo, Campilongo, Cerbone, D’Antò (46′ Carbone). A disposizione: Grudina, Zavarone e Giordano. Allenatore: Materazzi. Taranto: Ferraresso, Cavallo (70′ Mazzaferro), D’Ignazio, Marino, Monti, Enzo, Turrini, Ferazzoli, Lorenzo, Muro, Soncin (101’…

L’osservatore distaccato o addirittura allergico al calcio potrebbe domandarsi come può una partita provocare così tante reazioni emotive o aspre polemiche tra la gente anche a distanza di ore, settimane o addirittura anni dal fischio finale. Nel caso di Italia-Germania 4-3 del 17 giugno del 1970, si entra nel campo dell’epica: per i suoi 50 anni, la FIFA le rende giustamente omaggio sul proprio sito ufficiale. “El partito del Siglo”, con targa ricordo che campeggia all’ingresso dello stadio “Azteca” di Città del Messico, ha consegnato alla storia quei 30′ leggendari dei tempi supplementari al termine dei quali il risultato finale ha sorriso agli azzurri di Valcareggi dopo un un’incredibile altalena di emozioni. Un eterno spot per il calcio. https://youtu.be/Hbi7TTp_txs

25 ottobre 1987, Taranto-Catanzaro 0-1 Il Taranto gioca in casa per la settima giornata di campionato di serie B contro il Catanzaro di Guerini e dell’eterno Massimo Palanca. Sono passati solo tre mesi dagli spareggi di Napoli contro Lazio e Campobasso, che sancirono una salvezza miracolosa ma meritata dei rossoblu, grazie ad un girone di ritorno con una media da promozione. L’atmosfera all’interno dello Iacovone non è la stessa di quei giorni di Napoli, la contestazione iniziata a fine luglio a causa della cessione di Maiellaro al Bari, deflagra ancora con tutta la sua forza al minuto 77 di quella gara, quando un tiraccio da fuori area del centrocampista calabrese Enrico Nicolini s’insacca con una parabola a campanile alle spalle di Daniele Goletti. In un attimo tutto lo stadio si volge verso la tribuna centrale, dove Vito Fasano, presidente del Taranto Fc, viene raggiunto da insulti al limite dell’aggressione fisica…

Piacenza, stadio Garilli, 14 giugno 1992. Il Taranto è reduce da una vittoria casalinga sul Pescara neopromosso in A che ha riacceso la speranze di salvezza. Davanti ai rossoblu l’ostacolo Piacenza per l’ultima di campionato: serve solo un successo, confidando sui risultati delle altre. La classifica vede un ammucchiata incredibile in zona retrocessione, col solo Avellino già matematicamente retrocesso e 5 squadre a 33 punti, Palermo, Casertana, Messina, Venezia e Taranto. Un punto più su il Modena, a 35 Lecce e Padova. Facile ipotizzare una coda-spareggio. L’ultimo turno, oltre al Taranto impegnato sul campo del Piacenza già salvo, vede il Venezia in casa contro il già retrocesso Avellino, Casertana in casa contro un Bologna senza assilli di classifica, stessa cosa per il Palermo contro la Lucchese. Scontro diretto invece tra Modena e Messina, Lecce in casa contro il Cosenza a cui serve una vittoria per sperare nella A, Padova in…