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Ormai la notizia, per quanto triste era nell’aria da un paio di giorni, e nel primo pomeriggio di oggi è arrivata l’ufficialità della scomparsa dell’ex tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic a soli 53 anni per l’aggravarsi di una leucemia. Da calciatore si ricorda sicuramente la sua abilità nel calciare e realizzare gol su tiri da punizioni dirette. Il compianto ex calciatore serbo detiene infatti il record in tale categoria nel nostro campionato. Sono ben 28 le reti realizzate su punizione diretta, di cui 3 in una sola partita (con la maglia della Lazio contro la Sampdoria il 13 dicembre 1998, ndr), anche quest’ultimo un record in serie A condiviso con Giuseppe Signori. Ma c’è un filo rossoblu , , i colori non sono evidenziati a caso, che lega l’ex tecnico del Bologna alla squadra del Taranto. Era il 26 Agosto del 1992 in una partita di sedicesimi di finale di coppa…

Il progetto del nuovo stadio Iacovone ha colpito l’opinione pubblica tarantina, sia quella che segue le sorti del calcio rossoblu, sia quella parte di città che non sa neanche in quale categoria militi attualmente la squadra. La presentazione del progetto che porterà, si spera, alla realizzazione nel giro di 3 anni circa del nuovo stadio Iacovone, ha suscitato polemiche in una città da sempre abituata alle divisioni nette su questioni anche più serie. Tralasciando i commenti dei detrattori a prescindere di tutto ciò che è cambiamento, il maggior punto di disaccordo tra i tifosi riguarda la capienza del nuovo impianto, che sarà di 16500 posti. Pur rispettando le opinioni di ognuno, è un dato di fatto che lo stadio Iacovone, così com’è, cioè un rudere inagibile per metà, non è degno del nome che porta ed è l’esempio del degrado che la città ha vissuto negli ultimi decenni, anche a…

Fonte Fiorentina.it Dopo il clamoroso caso D’Onofrio, gli organi di giustizia dell’Associazione Italiana arbitri confluiranno nella giustizia della Federcalcio Quel «non sapevamo, non ci aveva detto nulla» non poteva e potrà bastare come giustificazione. E così, scrive il Corriere dello Sport, l’Associazione Italiana Arbitri ieri ha pagato il conto per non essersi accorta degli affari illeciti di Rosario D’Onofrio, il procuratore arbitrale arrestato giovedì nell’ambito dell’operazione antidroga condotta dalla Guardia di Finanza. Com’è possibile che nessuno sapesse che “Rambo” era già stato condannato per traffico di droga e che continuava a fare il procuratore durante gli arresti domiciliari? Perché non è stato sospeso neppure dopo il deferimento notificato a fine ottobre per la vicenda dell’assistente Avalos? Domande al momento senza risposta. «Noi non siamo la mafia» disse Alfredo Trentalange un mese e mezzo fa: parole che alla luce degli ultimi eventi hanno un suono macabro. Certamente ha ragione lui: l’Assoarbitri non è un’associazione a delinquere, eppure l’antimafia sta indagando sull’uomo che…

Alla presenza del ministro dello sport Abodi e del presidente del Coni Malagò, è stato presentato oggi, presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare, il progetto del nuovo Stadio Iacovone a firma dell’architetto Gino Zavanella. L’impianto, che sorgerà nel sito dell’attuale stadio, sarà completamente di nuova costruzione ed avrà una capienza di 16500 posti a sedere, di cui 1200 per il settore ospiti con copertura totale degli spalti. Non sarà una struttura dedicata esclusivamente al calcio ma avrà una fruibilità 7 giorni su 7 attraverso la realizzazione di spazi commerciali, un centro convegni, un albergo ed un ristorante, in un contesto di rivalutazione globale del rione Salinella, centro nevralgico dei giochi del Mediterraneo del 2026. https://youtu.be/dsRVJh89CuQ Il video della presentazione tratto da Blunote.it

Non sarà l’ultima vicenda giudiziaria che ha colpito il Procuratore dell’AIA Rosario D’Onofrio ha confermare quanto il calcio sia particolarmente vulnerabile alle infiltrazioni della malavita. Dal calcioscommesse al doping, dai rapporti tra le società e certi personaggi che frequentano e gestiscono le curve, fino alla falsificazione dei bilanci attraverso le cosiddette plusvalenze, tanti sarebbero i motivi per considerare totalmente privo di credibilità il mondo del calcio. In ultimo gli arbitri. Ora si scopre che il procuratore capo dell’Aia già nel 2020 fu arrestato per traffico di droga mentre la stessa Aia dichiara ufficialmente di non saperne nulla, permettendo perciò allo stesso di continuare a restare in carica per altri 2 anni. Sarebbe importante capire il meccanismo attraverso il quale un personaggio dal profilo quantomeno controverso come D’Onofrio possa essere arrivato a coprire una simile carica. Una situazione al limite del credibile. E mentre l’Aia si dichiara parte lesa, il pallone…

Musk compra Twitter, licenziati 4 top manager: uno di loro scortato fuori dal quartier generale. Trump: «Contento che ora sia in mani sicure» Fonte ilmessaggero.it A poche ore dalla scadenza fissata dal giudice, Elon Musk completa l’operazione di acquisto di Twitter per 44 miliardi di dollari e fa subito piazza pulita licenziando brutalmente quattro top manager, tra cui il ceo Parag Agrawal. Gli altri silurati sono il chief financial officer Ned Segal, il responsabile degli affari legali e della ‘policiy’ Vijaya Gadde, e il general counsel Sean Edgett. «Sono molto contento che Twitter sia ora in “mani sane” e non sia più guidata da lunatici e maniaci della sinistra radicale. Twitter deve ora lavorare sodo per liberarsi dei bot e degli account falsi. Sarà più piccola ma sarà migliore. A me piace Truth». Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth.  Musk e l’irruzione con il lavandino Almeno uno di loro è…

Contestato all’ex presidente del Taranto un buco da 27 milioni di euro Imprenditore locale e, in una parentesi anche presidente del Taranto calcio. Enzo D’addario rischia grosso a causa di un presunto buco da 27 milioni di euro contestato, per il quale il sostituto procuratore della Repubblica Remo Epifani ha chiesto il rinvio a giudizio per bancarotta fraudolenta dopo il crac della società «Automarket srl» – già «D’Addario Auto s.r.l» – dichiarata fallita a ottobre 2014 dal Tribunale ionico. Oltre D’Addario, sono altre 12 le persone che rischiano di finire a processo. Presenti in questa lista familiari dell’imprenditore e professionisti che tra il 2008 e il 2014 hanno ricoperto nell’impresa diversi ruoli, quali amministratori, membri del Cda, componenti del collegio sindacale e revisori dei conti. L’accusa per tutti è quella di distrazione o occultamento delle attività aziendali al fine di danneggiare i creditori. Fonte Cosmopolismedia.it /La Gazzetta del Mezzogiorno

Fonte ilsole24ore.com (Domenico Palmiotti) È un gruppo scultoreo del quarto secolo Avanti Cristo. Il Museo della città pugliese pronto ad ospitarlo. Apertura di Franceschini Trafugato dalla Puglia – e precisamente dall’area di Taranto, che nell’antichità fu capitale della Magna Grecia -, finito negli Usa, a Los Angeles, al Paul Getty Museum, il gruppo scultoreo di “Orfeo e le sirene” torna in Italia a settembre. Restituito dallo stesso Getty Museum. E dopo la mostra a Roma, il Museo archeologico nazionale di Taranto (MarTa) si candida a ospitare il gruppo. Un ritorno a casa in buona sostanza. Che trova anche la condivisione del ministro della Cultura, Dario Franceschini. Il gruppo risale al quarto secolo Avanti Cristo, raffigura un poeta seduto e due sirene e si tratta di figure a grandezza naturale. L’Italia ne rivendicava la restituzione insieme ad altri beni culturali già dal 2006. Le tre sculture, che i Tribunali hanno stabilito…

Fonte ansa.it “Buon viaggio papà”, ha scritto Alberto Angela sui suoi profili social annunciando la scomparsa del padre. Nato a Torino nel 1928, Piero Angela aveva iniziato la sua carriera giornalistica in Rai come cronista radiofonico, divenendo poi inviato e conduttore del tg. La sua grande popolarità è legata ai suoi programmi di divulgazione scientifica, da Quark a Superquark per citare i più importanti, con i quali ha fondato per la televisione italiana una solida tradizione documentaristica. Piero Angela ha scritto anche diversi libri, sempre di carattere divulgativo: Nel cosmo alla ricerca della vita (1980); La macchina per pensare (1983); Oceani (1991); La sfida del secolo (2006); Perché dobbiamo fare più figli (con L. Pinna, 2008); A cosa serve la politica? (2011); Dietro le quinte della Storia. La vita quotidiana attraverso il tempo (con A. Barbero, 2012); Viaggio dentro la mente: conoscere il cervello per tenerlo in forma (2014); Tredici…

Fonte Antonella Boralevi/Huffingtonpost.it Le ricette di Fulco Pratesi per risparmiare acqua sono a metà tra l’Alto Medioevo e Fantozzi A un signore di 87 anni che ha fondato il WWF si concede il diritto a esternare, come dice un brutto verbo. Ma si è autorizzati a conservare il diritto di critica. E anche un pezzetto di sense of humour. Le ricette di Fulco Pratesi per risparmiare acqua, a me paiono, magari sbaglio, a metà tra l’Alto Medioevo e Fantozzi. Al centro, sta l’invito a cambiarsi le mutande “ogni due o tre giorni ma anche di più”. Le parti intime si lavano con un bicchiere e neanche tutti i giorni, le ascelle qualche volta e la doccia mai. Non si lava quasi nessun capo di abbigliamento  e per di più si sta nudi, in modo da non consumare l’acqua “che serve alle donne del Burkina Faso”. Anche i denti e la barba si fanno…