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Zlatan Ibrahimovic se la prende con FIFA21 e FIFPro (cioè il sindacato mondiale dei giocatori) per l’utilizzo del suo “nome” e del suo “volto” nella celebre saga di videogiochi FIFA prodotti da Electronic Arts (EA), che solo con l’ultima edizione ha contato qualcosa come 35 milioni di giocatori su console e PC. L’attaccante del Milan lo ha fatto attraverso un messaggio su Twitter: “Chi ha autorizzato FIFA EA Sport a usare il mio nome e il mio viso? FIFPro? Non sono al corrente di essere un membro FIFPro, e se lo sono, sono stato registrato senza essere stato effettivamente informato, in modo dubbio. E una cosa è certa, non ho mai permesso a FIFA o FIFPro di fare soldi con me. Qualcuno ha realizzato un profitto sul mio nome e sulla mia faccia senza alcun accordo per tutti questi anni. È ora di indagare”.  Alla protesta si è unito subito dopo anche Gareth Bale, che rispondendo a Ibrahimovic ha aggiunto:…

Stiamo raccogliendo i frutti di un duro lavoro di programmazione durato due anni, e stiamo mantenendo tutti i nostri impegni con i cittadini, specie nelle periferie della città. Oggi restituiamo a giovani e appassionati un luogo ricco di storia di Taranto, tanta vita e tante personalità hanno calpestato questo parquet. È la testimonianza che anche in questi giorni difficili il lavoro dell’amministrazione comunale non si ferma ed è volto a creare le condizioni per una rapida ripartenza dopo la pandemia e questa crisi globale. Quindi un ringraziamento particolare va alla nostra direzione Lavori Pubblici e agli addetti di Arca.  L’area, per altro, subirà altri radicali interventi in vista dei XX Giochi del Mediterraneo, come già sta avvenendo per il campo di atletica. Ora lavoriamo per completare gli allestimenti interni alla palestra e affidarla in gestione con un apposito bando. Infine, fatemi ricordare che è anche un momento di grande trasparenza, perché come…

IL MILAN E DI CERA TORNANO IN LIBRERIA “Milan. Capitani e Bandiere” è l’ottava immersione nella storia rossonera edita dalla Newton Compton Editori Milan-Giuseppe Di Cera è un binomio imprescindibile, che anche quest’anno è possibile trovare in tutte le librerie d’Italia e online sulle piattaforme e-commerce. Lo scrittore tarantino ha firmato la sua ottava fatica letteraria, questa volta dal titolo “Milan. Capitani e bandiere”, ovvero il racconto dei grandi campioni che hanno fatto la storia rossonera, dal 1899 ai giorni nostri. Forte della prefazione di Mauro Suma, direttore di Milan TV, il libro ripercorre l’epopea rossonera attraverso gli uomini che hanno reso felici gli inguaribili appassionati del Diavolo e regalato pennellate di gran calcio a tutti gli amanti di questo sport. Nelle oltre 300 pagine, da leggere avidamente, si potrà conoscere meglio l’anima privata e professionale di calciatori e allenatori rossoneri, suddivisi per epoche storiche. I loro dolori e le loro…

Fonte: gazzettadelmezzogiorno.it ll nuovo Dpcm firmato da Conte per cercare di contenere la nuova ondata di coronavirus divide l’Italia in tre fasce, di colore diverso in base al livello d’allarme. Per le regioni in fascia arancione (la Puglia ne farebbe parte) sono previste misure più restrittive rispetto a quelle in vigore dal 5 novembre in tutta Italia: ad esempio, ulteriori restrizioni sugli spostamenti e chiusura di bar e ristoranti. Le disposizioni del nuovo decreto si applicheranno a partire da giovedì 5 novembre fino al 3 dicembre 2020, come si legge nella bozza diffusa nella giornata di oggi scatta il coprifuoco alle 22 su scala nazionale e l’imposizione di mini-lockdown da 15 giorni all’interno delle zone rosse. La principale novità riguarda appunto la divisione dell’Italia in 3 parti: zona rossa, zona arancione e zona verde, a seconda del grado di rischio e quindi delle situazioni relative a contagi e stato delle strutture ospedaliere. Ancora…

Nelle misure previste dal nuovo Dpcm che verrà pubblicato nelle prossime ore ci dovrebbe essere lo stop al calcio dilettantistico e giovanile. Giocherebbero quindi Serie A, B, C e la Serie D, campionato dilettantistico ma ritenuto di interesse nazionale, però i giocatori verranno sottoposti a tampone secondo il protocollo adottato dai professionisti. Gli altri campionati regionali, dall’Eccellenza alla 2° Categoria, si fermeranno in tutta Italia a partire da lunedì 26 ottobre. Decisione già presa precedentemente in diverse regioni, Umbria, Liguria, Campania, Lombardia e oggi la Toscana. Domani in molte regioni, si giocherà quindi l’ultima giornata prima della sospensione imposta dal Governo. E tra le misure ci sarebbe anche il ritorno alle porte chiuse: quindi niente più pubblico, neanche i famosi mille concessi in Serie A. Fonte tuttocalciodilettanti.com

Il calcio dilettantistico non chiude. Non ancora, o almeno non del tutto: continuano tutti i tornei tranne la terza categoria e le giovanili sotto gli juniores nazionali. Addio al calcetto tra amici, ma almeno i 690 mi-la ragazzini che frequentano scuole calcio e settori giovanili potranno continuare ad allenarsi, tenendo in vita un intero settore. Cosimo Sibilia, 61 anni, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, respira ma non sorride: «Chiudere il calcio dilettantistico sarebbe stato come fargli il funerale, ma impedire le competizioni a bambini e ragazzi equivale a creare un forte squilibrio tra una socialità organizzata e quella disorganizzata». Sibilia, è giusto continuare l’attività con 12 mila contagi al giorno? «Certo. Le società in estate hanno fatto mutui per adeguare le strutture ai protocolli, per sanificare, per garantire il rispetto di protocolli e standard di sicurezza. Se avessimo chiuso, non avremmo riaperto più». Eppure la Lombardia ha chiuso. «Spero che…

Ne da’ notizia RaiNews24. De Laurentiis, 81 anni, romano, continuava a collaborare da remoto con la Domenica Sportiva, che aveva condotto nella stagione ’94-’95. “Un volto storico del giornalismo sportivo italiano” così in un post sul suo profilo facebook, il ministro dello sport Vincenzo Spadafora ricorda il giornalista sportivo. De Laurentiis, scrive Spadafora, “ha lavorato in Rai per trent’anni occupandosi di sport con Diretta Sport, Dribbling, Domenica sprint. Esprimo il mio cordoglio al figlio Paolo, alla famiglia, agli amici e ai colleghi”.  Tra le sue trasmissioni, Eurogol, prima rubrica sulle Coppe europee nata nel ’77, e i rotocalchi Domenica Sprint e Dribbling. Fonte Ansa.it

ROMA – Sono state ore di polemiche, per questo il Viminale ha tentato di chiarire alcune problematiche nate a seguito delle disposizioni per fronteggiare il coronavirus in ambito sportivo contenute nel nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri. Secondo la proposta del ministro della Salute, Roberto Speranza, tutte le discipline di contatto a livello amatoriale dovrebbero essere vietate, in quanto la diffusione di particelle di saliva che vengono espulse con il respiro aumentano mentre si compie attività fisica. Ciò significa che non si possa praticare sport di alcun genere (calcio e derivati, arti marziali, boxe, pallavolo, ecc.), né all’aperto, né al chiuso, a eccezione di tennis e padel, che garantiscono distanza di sicurezza, e ovviamente a quelli che possono essere compiuti autonomamente, come ad esempio il footing. Anche le palestre o le piscine almeno allo stato attuale non rientrano nei divieti e potranno continuare la loro attività, mantenendo alta la guardia con ingressi su prenotazione…

Stati generali dell’Università di Taranto quest’oggi presso la Prefettura del capoluogo ionico, promossi dal Sottosegretario di Stato Mario Turco, alla presenza, tra gli altri, del Prefetto Demetrio Martino, del Governatore Michele Emiliano, del Sindaco Rinaldo Melucci, del Presidente della Camera di Commercio Luigi Sportelli, del Direttore Generale della locale ASL Stefano Rossi, delle massime espressioni del mondo accademico pugliese e nazionale. In particolare, si è potuto verificare lo stato dell’arte dei lavori di adeguamento e delle pratiche amministrative che interessano l’immobile dell’ex Banca d’Italia, che sarà pronto per l’inizio dell’anno accademico del corso di laurea in medicina, atteso per il prossimo 12 ottobre, data nella quale la città ospiterà la visita del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. Inoltre, l’occasione è stata utile per chiarire il percorso per tutte le Istituzioni, volto in tempi certi all’autonomia formale dell’Università di Taranto, vero grande driver di sviluppo e di attrazione per…

Ci siamo: un altro campionato sta per cominciare. È il primo di una nuova era, quella del post-lockdown. Sono passati quasi sette mesi dall’ultima partita e, chissà per quanto tempo ancora, non potremo emozionarci dal vivo, tutti insieme. Questo calcio, con gli stadi chiusi o aperti a pochi intimi, è un surrogato difficile da amare: senza spalti e senza tifosi la domenica non ci sembra vera. Il mondo del pallone però sta andando avanti: come può e come deve. Fermarsi fino all’arrivo di un vaccino efficace contro il Covid-19 sarebbe stato un azzardo: troppo alto era il rischio di non riuscire a ripartire più. Il pre-campionato del Taranto è stato forse il più strano e il meno “sentito” di sempre – e non solo per l’incredibile periodo storico che stiamo attraversando. Il principale azionista del club non è più apparso in pubblico dopo la prima conferenza stampa (un flusso ininterrotto di…