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TARANTO FC

Capuano e quel sogno (anzi due)

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Terminato un girone d’andata positivo, considerando le premesse delle prime gare di campionato, l’interesse del pubblico tarantino si riversa sul mercato di gennaio, nel quale si dovrà necessariamente puntellare la rosa.

Capuano ha fatto miracoli fin’ora, rendendo una squadra vera ciò che al suo arrivo appariva un gruppo di giovani spaesati e di giocatori sul viale del tramonto. Con lui sono cresciuti di livello giocatori che ora hanno mercato anche in categorie superiori, vedasi Mathias Antonini e, tra alti e bassi, il trequartista Guida. Da sottolineare anche i grandi progressi di giocatori come Mastromonaco, Evangelisti, Mazza e Labriola, tutti under come lo sono, Diaby e Brandi, profili di livello in via di recupero dopo i gravi infortuni.

Un gruppo giovane al quale fanno da chioccia elementi come Vannucchi, Manetta ed il rientrante Provenzano, autentico uomo in più della seconda parte di stagione.

Si torna dunque a discutere sulle necessità di organico della squadra, sugli input tattici di mister Capuano, sulla possibilità, concreta visto il livello non eccezionale del torneo, di accedere ai playoff, obiettivo dichiarato ad inizio stagione dalla proprietà ma furbescamente (e opportunamente) “ricacciato” dal tecnico lucano, attento osservatore e conoscitore della piazza tarantina.

Un Capuano che si è dato anima e corpo alla causa, per chiudere un discorso aperto ventuno anni fa e troncato all’epoca, sul nascere, dopo solo 4 giornate. Ora serve rinforzare la rosa per dare una chance al suo sogno, apertamente dichiarato nella conferenza stampa pre gara col Monopoli: un girone di ritorno in cui il Taranto possa competere per posizioni di classifica ben oltre la semplice salvezza e di rivedere il grande pubblico sugli spalti dello Iacovone.

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