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Calciatori rossoblu, storie di Coppe e di Campioni…

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A centinaia sono passati da Taranto, in 94 anni di storia calcistica rossoblu. Stiamo parlando ovviamente dei calciatori, croce e delizia del pubblico, autori di pagine bellissime e altre da dimenticare.

Abbiamo provato, giocando un po’ ed adattandoli ad un modulo moderno, a fare una formazione del Taranto inserendo quei giocatori che hanno indossato la maglia rossoblu nelle varie epoche che possano vantare un palmares personale fatto di scudetti e trofei internazionali. Qualcuno di loro ha lasciato il segno nel Taranto, altri meno. E non manca l’allenatore. Comunque, un mix di trofei in cui non manca proprio nulla…

1 Guido Bistazzoni
Portiere classe 1960 arrivato a Taranto nel campionato di serie B ’91-’92, dopo una lunga carriera in serie A, soprattutto nella Sampdoria. Non fu una stagione esaltante per lui, presto il giovane Ferraresso gli farà le scarpe, ma lui farà in tempo a vincere uno scudetto l’anno seguente come terzo portiere del Milan di Capello. La sua bacheca:
1 scudetto 92-93 Milan; 2 coppe Italia 87-88 e 88-89 Sampdoria

Nel Taranto 16 presenze in serie B 1991-92

Foto Ninni Cannella, archivio storico Franco Valdevies

2 Alberto Minoia
A Taranto nella stagione di B 1988-89, conclusasi con una retrocessione in serie C1. Prodotto del vivaio del Milan, esordisce in prima squadra nell’anno dello scudetto della stella, collezionando 2 presenze e siglando un gol in un 4-1 alla Fiorentina. Giocherà con i rossoneri per 4 stagioni, compresa quella in B del 80-81, durante la quale il Taranto sconfisse il Diavolo per 3-0 allo Iacovone (con Minoia in campo):
1 scudetto 78-79 Milan; 1 Mitropa Cup 81-82 Milan

Nel Taranto 27 presenze e 2 reti nel campionato di serie B 1988-89.

3 Massimo Filardi
Giocatore sfortunato che vive una stagione straordinaria giovanissimo col Napoli di Maradona, con cui vince scudetto e Coppa Italia giocando praticamente sempre. Poi gli infortuni a catena ne condizionano il percorso. A Taranto nel 90-91 in B e proprio in rossoblu segnerà il suo unico gol in carriera (Taranto-Ascoli 2-2).
1 scudetto e 1 Coppa Italia 86-87 Napoli

Nel Taranto 21 presenze e 1 rete nel campionato di serie B 1990-91

4 Giorgio Venturin
Una grande carriera in A per lui, soprattutto con Lazio e Toro. A Taranto nella stagione post-Catania 2002-03, non al massimo del vigore fisico, assieme ad altri quasi ex calciatori, come Massimiliano Cappioli:
1 Coppa delle Coppe 98-99 Lazio; 2 Supercoppe italiane: 1990 Napoli, 1998 Lazio; 1 Mitropa Cup 1991 Torino.

Nel Taranto 18 presenze e 0 gol nel campionato di C1 del 2002-03.

Giorgio Venturin con la maglia del Torino

5 Ambrogio Pelagalli
Mitico mediano del Milan di Nereo Rocco, vince la prima Coppa dei Campioni di una squadra italiana, anche se non gioca la finalissima col Benfica per infortunio. Arriva a Taranto in B nel ’70, a 30 anni che all’epoca erano l’anticamera del pensionamento, e ci resta per 3 anni giocando anche da libero e diventando il capitano dei rossoblu:
1 scudetto 61-62, 1 Coppa dei Campioni 62-63 Milan.

Nel Taranto 3 campionati di B, 107 presenze e 0 reti (in foto in home: Taranto-Brindisi, Coppa Italia 1972, i capitani Mimmo Renna e Ambrogio Pelagalli, pagina Facebook tepasport.it)

6 Giuseppe Marino
Nel Taranto nel 91-92 in serie B, centrocampista scuola Inter dal futuro roseo, non trova spazio fino all’intuizione di Giampiero Vitali che lo schiera libero. Gioca una grande stagione contribuendo alla salvezza nello spareggio con la Casertana. Nel post gara, un colpo di sonno in rientro a Palermo sua città natale, gli causa un grave incidente che gli preclude il ritorno all’Inter.
Proprio con i nerazzurri aveva vinto l’anno precedente la Coppa Uefa, pur senza mai scendere in campo, ma facendo parte in pianta stabile della prima squadra allenata dal Trap.
1 Coppa Uefa 90-91 con l’Inter.

Nel Taranto una stagione e mezza in B dal 1991 al 1993, con 29 presenze e 1 rete.

Giuseppe Marino

7 Francisco Lima
Di lui ricordiamo gli anni in A con la Roma ed il Lecce. Con i capitolini vince l’unico trofeo in Italia, la Supercoppa nel 2001, ma è in Russia che vince il campionato con la Lokomotiv Mosca. Per lui anche diverse affermazioni col San Paolo in Sudamerica. Al Taranto nel 2008-09 in C1.
1 campionato russo 2004 e 1 Supercoppa russa 2005 Lokomotiv Mosca; 1 Supercoppa italiana 2001 Roma; alcuni trofei sudamericani con il San Paolo.

Nel Taranto mezza stagione in C1 nel 2008-09 con 12 presenze e 0 reti.

Francisco Lima col presidente Luigi Blasi

8 Romeo Benetti
Due campionati di C nel Taranto dal 1965 al 1967 per il giocatore con più allori in carriera che abbia mai indossato la maglia rossoblu. Una carriera stratosferica partita da Taranto fino ad arrivare nelle migliori squadre italiane. Per Benetti anche un quarto posto al Mondiale del ’78:
2 scudetti 76-77 e 77-78 Juventus; 5 Coppe Italia 71-72 e 72-73 Milan; 78-79 Juventus; 79-80 e 80-81 Roma; 1 Coppa delle Coppe 72-73 Milan; 1 Coppa Uefa 76-77 Juventus.

Nel Taranto due campionati di C dal 1965 al ’67 con 63 presenze e 11 reti.

Romeo Benetti

9 Franco Selvaggi
5 anni nel Taranto sono tanti. Una bandiera rossoblu dal ’74 al ’79. Poi il salto in A col Cagliari, dove si riscopre centravanti, Torino, Udinese e Inter. Nell”82 la convocazione di Bearzot per la spedizione in Spagna che porterà il terzo titolo mondiale per l’Italia:
1 Mondiale ’82 con la Nazionale

Nel Taranto 5 stagioni dal 1974 al ’79, 146 presenze e 22 reti

Franco Selvaggi

10 Ciro Muro
Giocatore dalla classe cristallina, perde il treno della gloria, dopo la A in prestito a Pisa che gli schiude le porte al ritorno al Napoli di Maradona. Poi solo B, con Lazio, Cosenza, Messina e Taranto dal 1991 al 1993. Piede magico, letale sui calci piazzati, numeri… alla Maradona:
1 scudetto e 1 Coppa Italia 86-87 Napoli; 1 Mitropa Cup 85-86 Pisa.

Nel Taranto 2 stagioni di B dal 1991 al ’93 – 71 presenze e 9 reti


11 Francesco Dell’Anno
Un talento mai esploso. Dopo gli inizi nella Lazio, arriva a Taranto nel 1988-89 in una squadra che è un mix di giocatori a fine carriera e giovani in cerca di rilancio. Tra questi ultimi c’è lui. Un unico gol, a Brescia, che valse lo 0-1 finale, per un Taranto che sembrava potesse salvarsi agevolmente e magari anche puntare a qualcosa in più. Invece sarà retrocessione in C1 dopo un disastroso girone di ritorno. A fine stagione va ad Arezzo, poi Udine in A dove nel ’92-’93 fa una grande stagione arretrando la sua posizione e giocando da regista, così attira le attenzioni dell’Inter. Con i nerazzurri spreca la grande occasione, partendo titolare e retrocedendo presto tra i rincalzi. Vince comunque la Coppa Uefa con i nerazzurri, giocando anche uno spezzone della finale d’andata col Salisburgo.
1 Coppa Uefa 93-94 Inter

Nel Taranto nel campionato di serie B 1988-89 con 33 presenze e 1 rete.

Allenatore: Giovanni Invernizzi
Una breve carriera ma intensa. Promosso dalle giovanili a tecnico della prima squadra nel novembre del 70, vince in rimonta lo scudetto con l’Inter. L’anno dopo arriva in finale di Coppa dei Campioni contro l’Ajax (sconfitta 0-2). Nel 73-74, il presidente Di Maggio lo porta a Taranto, sperando di lottare per la serie A. Arriverà 5º, miglior piazzamento di sempre in B a girone unico del Taranto, ma il rapporto con Di Maggio (e con la squadra) sarà burrascoso e lascerà a fine stagione:
1 scudetto 70-71 Inter.

Giovanni Invernizzi

4-2-3-1

1 Bistazzoni
2 Minoia
3 Filardi
4 Venturin
5 Pelagalli
6 Marino
7 Lima
8 Benetti
9 Selvaggi
10 Muro
11 Dell’Anno
All. Invernizzi


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