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Boxe: Matteo Signani, vittoria con dedica speciale

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Grande difesa volontaria per il Giaguaro campione d’Europa dei pesi medi: “La dedica è al collega della Guardia Costiera Aurelio Visalli, che a Milazzo ha lasciato la propria vita per salvare quella di due adolescenti in mare”

Spettacolare vittoria per k.o. di Matteo Signani (30-5-3) che, sabato scorso al Palais des Sports di Caen, in Francia, si è confermato campione d’Europa dei pesi medi mettendo al tappeto alla seconda ripresa Maxime Beaussire (29-3-1) grazie ad un perfetto gancio sinistro alla mascella.

Per il Giaguaro, alias Signani, è la prima difesa volontaria dopo aver conquistato l’11 ottobre 2019, a Trento, la cintura europea (Ebu) superando ai punti l’armeno Gevorg Khatchikian. “Non è stato affatto semplice mandare al tappeto Beaussire – commenta Signani- ha attaccato fin dall’inizio del match e mi ha colpito bene un paio di volte. Ho immediatamente replicato facendogli capire che ero pronto alla battaglia rispondendo colpo su colpo. Nel secondo round ho visto l’opportunità di assestargli ben bene il gancio sinistro e non me la sono lasciata sfuggire”.

La dedica del Giaguaro è speciale

“Quando alzo i pugni al cielo, sento che abbiamo vinto tutti insieme, io e i miei colleghi della Guardia costiera che, ogni giorno, rischiamo la vita per salvare quella degli altri. La dedica è al collega Aurelio Visalli, che a Milazzo ha lasciato la propria vita per salvare quella di due adolescenti in mare”.

Il gancio sinistro alla mascella è stato un colpo studiato visionando i video del francese?
“Si, era uno dei pugni che, insieme al mio team, abbiamo studiato. Mi sono allenato preparando anche strategie per approfittare delle sue lacune. Beaussire non poteva essere preso alla leggera: vanta un buon record di 29 vittorie, 3 sconfitte e 1 pari ed anche della vittoria del titolo francese dei pesi welter e superwelter e dell’Unione Europea dei pesi superwelter”.

Come è stato combattere in casa dell’avversario?
“L’importante era combattere; non ho pensato molto al fatto che fossi nella sua terra. Questa difesa era prevista per marzo scorso ma a causa della pandemia da Covid-19 è stata posticipata prima a giugno e poi, fortunatamente, ad ottobre abbiamo combattuto. Non vedevo l’ora di salire sul ring, ero carico. Sono rimasto favorevolmente impressionato dal pubblico perché molto numeroso. Mi hanno detto che hanno dovuto sospendere la vendita dei biglietti per motivi di sicurezza, altrimenti ne avrebbero venduti molti di più”.

Questa vittoria può contribuire nella visibilità del pugilato?

“Spero di sì. Sono lieto di essere stato seguito dai mezzi di comunicazione nazionali anche perché questo giova a tutto il movimento pugilistico. Noi pugili facciamo mille sacrifici, ci alleniamo tutti i giorni e quando saliamo sul ring diamo il massimo. È giusto che la stampa si occupi anche di noi”.

Fonte gazzetta.it

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