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Redazione

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C’è un record per il Taranto che resiste da 30 anni. Si tratta del numero di promozioni in serie B, dal 1928-29, anno in cui proprio i rossoblu persero la loro prima finale della storia per l’accesso alla istituenda serie Cadetta a girone unico nazionale, finale (ripetuta) contro il Lecce. 7 promozioni, per la precisione, per i rossoblu, traguardo raggiunto nel 1989-90, prima società in Italia e record assoluto fino al 2007-08, quando l’Ancona riuscì ad eguagliarci avendo la meglio nella doppia finale playoff proprio contro il Taranto. Un record toccato via via da sempre più squadre negli ultimissimi anni ma che i rossoblu avrebbero potuto (o dovuto, a seconda dei punti di vista) arrotondare in diverse occasioni (2 finali e 3 semifinali playoff perse in 10 anni dal 2002 al 2012). Di seguito la classifica delle squadre promosse in B e gli anni dei campionati vinti tra parentesi, procedendo…

Auguri a Massimo De Solda (in foto il secondo in piedi da destra), ex centrocampista rossoblu nelle stagioni di B 1988-89, C1 1989-90 e D 1994-95. Centrocampista eclettico, sapeva ricoprire tutti i ruoli della mediana, adattandosi anche da esterno o da difensore centrale. Dotato di un ottimo palleggio e una perfetta visione di gioco, De Solda ha vissuto tre ottimi campionati, sul piano personale e di squadra, a Taranto, forse la città in cui ha avuto le maggiori soddisfazioni in carriera. Nato a Brindisi il 5 aprile 1966, Massimo De Solda si forma nelle giovanili del Milan, arrivando in prima squadra ma giocando solo alcune amichevoli tra il 1983 ed il 1984. Il debutto tra i professionisti in C1 a Piacenza nel 1985-86, dove giovanissimo colleziona 6 presenze. L’anno seguente è a Como in serie A dove debutta il 1º febbraio 1987  in Torino-Como 1-0, partita in cui gioca da titolare per…

Intervista ad uno dei più forti giocatori che abbia mai indossato la casacca del Taranto. “Io la maglia rossoblu la sento tatuata addosso, non ci posso far nulla. Iacovone? Un fratello, una coppia perfetta in campo e fuori. Non era possibile non andare d’accordo con Erasmo, dico un’ovvietà quando confermo che con lui saremmo andati certamente in A, ecco quello è il mio più grosso rimpianto (…)” Fonte, Dario Galliteli per Cosmopolismedia.it Troppo riduttivo parlare del “Mundial”, troppo scontato riferirsi solo al connubio che fu con il compianto Erasmo. Non è solo un’intervista, è la storia Franco Selvaggi messo a nudo. Vita quotidiana e miracoli di chi nel calcio che conta ha recitato il ruolo di attore protagonista.IL MIO PALLONE “Partiamo dal presupposto che in un momento come questo parlare di calcio non è semplice, ma la vita deve andare avanti sperando di ritornare il prima possibile alla nostra normalità. Mi…

L’assemblea di Lega di C non ha partorito decisioni definitive sul piano della ripresa dei campionati. In D, la posizione del presidente Sibilia sarebbe quella di tornare a giocare anche in estate inoltrata. La maggioranza dei club sarebbe per lo stop definitivo, soprattutto quelli del nord, cioè quelli dei territori più colpiti dall’emergenza Coronavirus. Difficile pensare ad un annullamento della stagione, che comunque vada, sortirà dei verdetti. Se non ci fossero le condizioni per tornare al calcio giocato, le classifiche si cristallizzerebbero, con le prime promosse e le ultime retrocesse. La causa di forza maggiore della pandemia in atto, non lascerebbe margine a ricorsi da parte delle società, nel caso la stessa non sia dichiarata sotto controllo in tempo utile per portare a termine i campionati. Anche se la straordinarietà della situazione potrebbe generare provvedimenti altrettanto straordinari, come una revisione degli organici dei tornei, se non addirittura della struttura degli…

Oggi ricorrono i 70 anni dalla nascita di Sergio Buso, indimenticato portiere prima e allenatore poi del Taranto. Nato a Padova il 3 aprile del 1950, Buso nella sua ventennale carriera ha esordito tra i professionisti con la squadra della sua città nel 1968, prima del salto nel Bologna di Giacomo Bulgarelli, con cui vinse una Coppa Italia in finale contro il Palermo nel 1974 ai calci di rigore.A seguire il Cagliari nell’ultima stagione di Gigi Riva, conclusa con la retrocessione in B nel ’75-’76, Novara in B l’anno seguente e Taranto nel ’77-’78, a fare la staffetta con Zelico Petrovic. Per lui, infatti, furono 15 le presenze in questa prima stagione in rossoblu, quella della presidenza Fico e del sogno infranto di Erasmo e della A.Dopo una parentesi a Teramo in C, torna a Taranto nel ’79-’80, quello del primo Carelli, a dividersi il compito di estremo difensore ionico…

Da Tuttocampo.it Dopo alcune uscite non ufficiali di alcuni Presidenti di comitati regionali, è tornato sull’argomento della chiusura dei campionati dilettantistici, il Presidente Nazionale Cosimo Sibilia. Nella serata di ieri, ospite di Sport Italia Mercato, il presidente della Lnd ha fatto il punto della situazione, auspicando un possibile ritorno in campo per il prossimo 17 maggio. “La priorità e la salute. Quando questa emergenza terminerà potremo tornare a parlare di calcio. Ora c’è troppa approssimazione, osserviamo le regole fino al termine di questo brutto momento”. “L’unico giudice deve essere il campo, ma non manderemo nessuno allo sbaraglio, sia per quanto concerne la quarta serie che i campionati regionali. Maggio? C’è un’ipotesi di ripartenza per domenica 17: giocando 3 volte a settimana potremmo concludere la stagione entro il 30 giugno” “Inutile fare supposizioni, in casi particolari potremo anche valutare alcuni spostamenti di campi”. Il Presidente si è poi soffermato per quanto…

Lo ha deciso il consiglio d’amministrazione della Pro League, che ha ritenuto, vista la situazione nel Paese, impossibile riprendere a giocare entro il 30 giugno: ora la ratifica dei club. Mancava una sola giornata, ma poi si sarebbero dovuti giocare i playoff. Bruges campione per la 16ª volta. fonte: ilfattoquotidiano.it È la Jupiler League belga il primo campionato di calcio europeo a fermarsi definitivamente per coronavirus. Lo ha deciso il consiglio d’amministrazione della Pro League, che ha ritenuto, vista la situazione nel Paese, impossibile riprendere a giocare entro il 30 giugno. In Belgio infatti sono già oltre mille i decessi a causa del Covid-19 e oltre 15milai contagi totali confermati. Il massimo campionato passa dunque agli archivi, o almeno così dovrebbe essere: la decisione del Cda per diventare ufficiale e definitiva dovrà essere approvata in sede di assemblea generale dei club il prossimo 15 aprile. Per quanto attiene agli effetti sportivi la decisione è di rendere definitiva la classifica attuale: Brugge campione con 15…

È di questi giorni la proposta del presidente Gravina, già da noi riportata in altri articoli, di suddividere la C su 2 livelli, con un girone nazionale da 20 squadre nella nuova C1 e 2 da 20 nella riesumata (e forse rimpianta) C2. Un’idea affascinante: la C attuale conta di piazze blasonate che hanno fatto la A e la B per decenni e che, se messe in un unico girone, farebbero invidia all’attuale serie B, una delle più scadenti di sempre, sul piano del blasone delle contendenti. Proprio quest’ultimo è il punto focale: più che una super C, sarebbe meglio allargare la B, creando una B2. L’Italia è un Paese dalla grandissima tradizione calcistica, nella quale le squadre di provincia hanno avuto più o meno tutte il loro periodo di gloria contando su una storia centenaria nella maggioranza dei casi. Quanto sopra, unita alla vocazione campanilistica tipicamente europea, rende possibile…

Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, ha dichiarato: “Dalla relazione dei nostri esperti si evince che la Lega nazionale dilettanti potrebbe perdere intorno al 30% delle società sportive. Questo fa capire le condizioni in cui ci potremmo trovare, siamo molto preoccupati. Ci aspettiamo un’attenzione particolare per quanto riguarda il calcio giovanile e di base in Italia. Ci aspettiamo vicinanza per consentire di portare a termine i campionati con le certificazioni mediche dovute. Quando ci saranno le condizioni sanitarie potremo riprendere e il giudice dev’essere soltanto il rettangolo di gioco. Abbiamo la necessità di chiudere i campionati in 40-45 giorni, siamo obbligati a dare il risultato dal campo”.  Fonte tuttoC.com

Aspettiamo con fervore che si torni alla normalità anche nello sport, per poter finalmente tornare a parlare del calcio e di tutte le altre discipline “alla vecchia maniera” Difficile, quasi addirittura inopportuno, parlare di calcio in questo periodo, ma vista la mole di gente che ci ruota intorno, per lavoro e non, cercare di capire l’evolversi degli scenari possibili futuri, per chi tratta lo sport è quasi doveroso. Tralasciando la situazione di serie A e B, per le quali comunque il prossimo campionato dovrebbe riprendere in maniera canonica, è sempre da capire come e se termineranno quelli in corso, a tenere banco nelle ultime ore è la probabile rimodulazione dei campionati di serie C e a cascata quelli di D. E’ di poche ore fa la dichiarazione del presidente della FIGC Gabriele Gravina che tracciando una situazione attuale sulla gestione del calcio nostrano ha aperto in maniera vigorosa ad un…