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Redazione

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11 precedenti in data 19 gennaio per il Taranto con un bilancio di 4 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte. Gol fatti 14, subiti 8. 4 i precedenti in B, 6 in C e 1 in C2. Risultati più frequenti lo 0-0, l’1-1 e il 2-0 tutti verificatisi per due volte. Solo tre incontri disputati fuori casa, col Taranto che ha ottenuto due pareggi con Lecce e Chieti ed una sconfitta a Pescara. Le due sconfitte entrambe per 1-0, nel ’69 a Pescara e nel 2003 in casa contro il Martina. La partita con più gol in occasione del primo precedente, nel ’30, 4-1 alla onnipresente Salernitana, seguita dal 2-2 di Chieti del ’64. Due le partite senza reti, a Lecce nel ’41 e in casa contro il Piacenza nel ’92, che sommando le due sconfitte per 1-0 portano a 4 le partite in cui i rossoblu non sono riusciti…

Il pareggio contro il Casarano ha avuto l’unico dato positivo nella difesa, che resta imbattuta da tre partite. Si ricomincia allora da questa mezza certezza, con Panarelli chiamato nel difficile compito di stimolare un gruppo già minato nella propria autostima, peggiorata con le vicende della settimana (dichiarazioni di Giove e sconfitta a tavolino col Cerignola). Il problema resta in avanti, con una squadra a cui manca un cecchino d’area di rigore, pronto a trasformare in rete anche quell’unica palla che gli passa davanti. In più l’apporto quasi nullo di centrocampisti e difensori in fase offensiva (Manzo Stefano due gol e Benvenga uno, peraltro annullato dalla sentenza Kosnic) mentre gli esterni sono anche più deludenti (Guaita uno, Oggiano due gol). Olcese e Goretta ancora al palo, possibile staffetta tra i due. Gli unici che vedono la porta restano Genchi e D’Agostino, ai quali si aggrappa Panarelli per cercare di tornare da…

Il Taranto FC 1927 comunica di aver ingaggiato a titolo definitivo il difensore classe 2000 Klej Luka. L’under proviene dall’esperienza in serie C tra le fila della Pistoiese. Già domani sarà a disposizione del tecnico Luigi Panarelli per la trasferta di Nardò. Intanto, al termine della rifinitura mattutina il tecnico Luigi Panarelli ha diramato l’elenco dei convocati in vista della gara esterna contro il Nardò. La partita è in programma domenica 19 gennaio 2020 allo stadio “Giovanni Paolo II” alle ore 15:00 ed è valevole per la ventesima giornata del campionato nazionale serie D girone H stagione 2019/2020. PORTIERI: Sposito (01), Carriero (01) Pizzaleo; DIFENSORI: Manzo Luigi, Ferrara (99), De Caro (00), Pelliccia (00), Allegrini, Benvenga, Luka (00); CENTROCAMPISTI: Marino (00), Masi (00), Cuccurullo (00), Manzo Stefano, Matute, Van Ransbeeck; ATTACCANTI: D’Agostino, Guaita, Oggiano, Olcese, Goretta, Genchi, Serafino (01).

È morto Pietro Anastasi, centravanti della Juventus (soprattutto) e della nazionale a cavallo tra gli anni ’60 e ’70. Ancora una vittima della SLA, patologia che continua inspiegabilmente a colpire gli ex calciatori. Dopo la Massiminiana (con cui ottiene la promozione in C nel ’65-’66) ed il Varese (promozione in A nel ’66-’67), approda alla Juventus con la quale gioca 8 campionati vincendo 3 scudetti. Campione d’Europa con la Nazionale nel ’68 (gol in finale alla Jugoslavia), termina la sua carriera dopo essere passato all’Inter, nell’ambito del discusso scambio con Boninsegna, per due stagioni ed infine per altrettante nell’Ascoli, prima dell’ultima breve esperienza nel Lugano. Siciliano, simbolo degli immigrati del Sud, ha contribuito ad avvicinare la gente del meridione al tifo per la Juventus. Per lui 338 presenze e 105 gol in serie A. Anastasi è stato protagonista di tre incontri di Coppa Italia con la Juventus contro il Taranto,…

Sono quasi 3mila. Precisamente 2999 partite di campionato (esclusi gli spareggi, playoff e playout, 58 in tutto). Dall’esordio in Prima Divisione (all’epoca secondo livello del calcio italiano), avvenuto il 25 settembre del 1927, contro l’Ideale Bari battuto per 2-0, all’ultima in casa contro il Casarano. 93 anni di partite attraverso le quali scorrono vite e vicissitudini di una città innamorata del calcio ma che dal calcio ha avuto certamente molto poco in cambio. 2999 storie, molte felici. Felici come lo possono essere le vittorie (1141 in totale), a volte effimere, o tristi, come sono le sconfitte (932), anche se i risultati vanno contestualizzati sempre in un percorso a tappe qual è il campionato. In questo terzo ed ultimo capitolo abbiamo ripescato i precedenti traguardi raggiunti dal Taranto, ovvero le partite numero 500, 1000, 1500, 2000 e 2500. Tra le curiosità c’è che i rossoblu hanno sempre giocato in casa, vincendo…

La sentenza sul caso Kosnic arriva puntuale in un altro momento topico, in negativo, della stagione rossoblu. Il Cerignola ringrazia per la “cortesia” ed incamera altri 2 punti che lo avvicinano alla vetta. Il Taranto scivola a -10 e rimbombano nella mente le parole di resa di Giove al termine della partita col Casarano. Abbiamo un po’ d’esperienza per comprendere che le parole non vengono dette a caso, come può sembrare di primo acchito, soprattutto se chi le pronuncia ricopre cariche pubbliche, come quella del presidente di una squadra di calcio, importante come il Taranto, sicuramente più importante della categoria nella quale attualmente si dimena da sette delle ultime otto stagioni. Ma non stiamo certo qui ad interrogarci su cosa realmente pensi Giove o ad interpretare le sue parole, onde scovare significati nascosti tra le righe delle sue dichiarazioni. Anche perché è l’esercizio più inutile che possiamo fare, dato che…

l Cerignola vince il ricorso. La giustizia sportiva ha dato ragione al club della famiglia Grieco che ha presentato ricorso dopo la gara pareggiata a Taranto. Il giudice sportivo ha riconosciuto la fondatezza della richiesta del Cerignola avverso la posizione irregolare del calciatore del Taranto Kosnic nella gara giocata allo Iacovone lo scorso 15 dicembre. Gli ofantini vincono così a tavolino (0-3) e guadagnano 2 punti in classifica salendo a 36 lunghezze in graduatoria. Di contro il Taranto ne perde 1. Da antennasud.it

Settantadue ore dopo la vittoria interna contro il Salerno, la Lowengrube subisce una battuta d’arresto a Capri contro la capolista Olimpia. Coach Palagiano, nella trasferta sull’isola campana, doveva fare a meno della Palmisano, afflitta da noie muscolari, consapevole di dover, comunque, incontrare la squadra più forte del campionato, una vera e propria corazzata. Nello starting five iniziale, il coach ionico, presentava la play Armenti, con De Mitri e Lacitignola, sulle fasce con licenza di tagliare la difesa locale, in area pitturata il compito di lottare contro la difesa era nelle mani di Ciminelli e Boccadamo. Coach Falbo, per essere sicuro che il match fosse dalla sua parte, inseriva subito, sul parquet, le tre straniere, ovvero Rios, David, Ledesma, con il supporto delle italiane Dentamaro e Gallo. Agli ordini della coppia arbitrale, signori Di Rienzo e Mandato, la gara iniziava subito con il prevedibile sprint delle locali, con l’argentina David, la…

Un vulcanico Massimo Giove interviene a 100sport Magazine condotto da Francesco Friuli. Il presidente del Taranto si sfoga contro quella parte della città che chiede a gran voce un cambio al vertice della società. “Ho preso il Taranto due anni fa, una società che aveva dei debiti significativi, finora ho pagato sempre tutto. Non c’è un giocatore che avanza un centesimo, così come non c’è un fornitore che avanzi soldi da questa società. Detto questo sono disponibili a lasciare la società a chiunque si presentasse con garanzie economiche adeguate. Vi posso dire che non si è presentato mai nessuno e se qualcuno si è avvicinato non aveva neanche un decimo della capacità economica che ho io, che sono un modesto imprenditore. ” “La verità è che qui a Taranto sono l’unico che ha voglia di investire nel calcio e che non c’è nessuno che mette soldi oltre a me in…

Ospite di 100sport Magazine condotto da Francesco Friuli, il direttore sportivo del Taranto Vincenzo De Santis dà la sua spiegazione alle parole del presidente Giove: “Credo che il presidente sia giustamente deluso di come stiano andando le cose. Ne ho parlato nello spogliatoio con i ragazzi, sta a noi far ricredere il presidente, i tifosi e tutti coloro che non ci credono più. Ma anche per noi stessi. È stato uno sfogo da tifoso, ma dico anche che la sua può essere una provocazione, per cercare di spronare il gruppo. Lo sfogo di Giove ci sta, ma il presidente ci tiene al Taranto e vuole fare bella figura.” In tal senso esclude uscite eccellenti in questa finestra di mercato: “Se va via qualcuno è perché deve arrivare un altro di livello, poi nessuno dei giocatori attuali mi ha chiesto di essere ceduto, dobbiamo ottenere il massimo possibile da questo gruppo.…