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Redazione

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Gabriele Gravina, presidente della Figc, ha concesso una lunga intervista ai colleghi di Tuttosport per fare il punto della situazione alla ripresa ed ha parlato di quando si potrà immaginare il ritorno dei tifosi negli stadi: “E’ il vero tema, il pubblico è l’anima di questo sport. Lo spettacolo del calcio non può sopravvivere a lungo senza la passione dei propri sostenitori. Se la curva dei contagi continuerà a scendere, mi auguro che il Comitato tecnico scientifico nei prossimi giorni possa darci nuove indicazioni. Noi siamo pronti”. Sui problemi della Serie C ed una soluzione ad essi (che sia semiprofessionismo o riduzione del numero dei club) ha poi proseguito: “Il Coronavirus ha interrotto la discussione tra le varie componenti che avevo sollecitato a inizio 2020. E’ mia intenzione riprendere da dove eravamo rimasti perché la riforma dei campionati è funzionale al completamento del progetto di risanamento e poi di innovazione che abbiamo intrapreso con…

Vi proponiamo l’articolo di oasport.it a firma Giandomenico Tiseo, un concentrato di immagini della sfida infinita tra Italia e Germania, tra italiani e tedeschi, in un contesto, quello calcistico, che spesso ha ribaltato i pronostici di partenza sfavorevoli agli Azzurri. Una rivalità che inevitabilmente rende Italia-Germania un sfida che va al di là di un semplice incontro di calcio. Grosso, subito dopo il gol dell’1-0, rincorso da Pirlo, autore dell’assist No, non è un errore dell’autore. L’argomento è Italia-Germania del 2006. E’ vero, è in corso altro e soprattutto la pandemia ha completamente sconvolto la nostra quotidianità. In una fase in cui si cerca disperatamente una parvenza di normalità, guadare a ciò che è stato può essere un rifugio. Era il 4 luglio 2006, il match era quello al Westfalenstadion di Dortmund (Germania) e la Nazionale azzurra di Marcello Lippi si giocava l’accesso alla Finale dei Mondiali in terra tedesca contro i padroni di…

In stand-by “le trattative” per la riforma dei campionati. Infatti di trattativa si tratta, dato che le parti in causa puntano tutte ad ottenere il massimo possibile da questa ennesima sforbiciata al calcio professionistico, che dovrebbe portare le squadre delle prime 3 serie (o 2 a seconda della riforma) a 60 in luogo delle 100 attuali. Il nodo è sempre lo stesso, il vil denaro delle TV, da spartirsi tra le tre leghe, con la C che recita suo malgrado la parte della palla al piede dell’intero sistema. Una categoria dai costi insostenibili che miete vittime ogni anno al momento delle iscrizioni, con penalità frequenti durante la stagione per inadempienze con i tesserati. Da qui l’idea di eliminare completamente il problema, declassando la C a livello dilettantistico e di fatto inglobarla nella Lega Dilettanti di Cosimo Sibilia. Per accontentare i clubs più forti economicamente della categoria, ecco a corredo l’allargamento…

Proponiamo un articolo di calciomercato.com a firma Stefano Agresti, un momento di riflessione su uno dei tanti aspetti controversi del calcio moderno, sempre meno “football” e sempre più Playstation. Con gol annullati per fuorigioco di mezzo centimetro, espulsioni per falli non intenzionali o rigori per interventi palesemente prima sul pallone se non addirittura solo sul pallone. E partite in cui si fischia troppo in un calcio italiano soffocato dal tatticismo. I numeri nel calcio a volte vengono tirati fuori a sproposito, ma in altre circostanze aiutano a capire e confermano le sensazioni del campo. Prendiamo i rigori. Vi sembra che se ne stiano assegnando troppi, spesso senza alcun senso, come se questo sia diventato uno sport in cui il contatto è vietato? Ebbene, non vi sbagliate. I numeri, già. Se parliamo di rigori, sono eclatanti. Con i sette concessi in questa giornata (prima che si giochino le ultime due gare), siamo arrivati a…

Si è conclusa la procedura di gara per l’affidamento dei lavori di riammodernamento, riqualificazione e implementazione del centro di atletica della città di Taranto nel quartiere Salinella. «Siamo finalmente pronti per partire con un altro grande cantiere, da più di 2 milioni di euro – il commento del sindaco Rinaldo Melucci -, per consegnare alla città un impianto sportivo all’avanguardia, che sarà protagonista dei prossimi Giochi del Mediterraneo e della riqualificazione generale del quartiere Salinella». «Dopo l’aggiudicazione definitiva prevista per la prima decade di luglio – fa sapere l’assessore ai Lavori Pubblici Ubaldo Occhinegro -, installeremo il cantiere e saremo pronti per questa nuova entusiasmante sfida già per fine agosto. Sono previsti circa 270 giorni di lavoro per far rinascere la storica struttura sportiva: alla fine avremo un grande impianto, a sistema con lo stadio, il campo B, la palestra Ricciardi e già si inizierà a configurare la futura vocazione del quartiere…

Danilo Pagni, Ds in pectore dei rossoblu (sembrano siano da affinare alcune questioni burocratiche legate al tesseramento), ha ristretto la cerchia dei tecnici tra i quali uscirà il nome del prossimo allenatore del Taranto. Se per diverse settimane si è parlato di un tecnico emergente come possibile guida del Taranto nel prossimo campionato, ora si fanno insistenti le voci che vorrebbero un “cambio di preferenza” in un’ottica di maggiore esperienza. Ecco quindi che ritornano i nomi di Gaetano Auteri, 58 anni, attualmente mister del Catanzaro in C impegnato nei Play off, già a Gallipoli in C2 con Pagni con cui vinse il campionato proprio davanti (e a braccetto) al Taranto di Papagni. Per il tecnico di Floridia parlerebbe il curriculum, zeppo di vittorie, anche miracolose, come la B conquistata con Nocerina nel 2011 e Benevento nel 2016. Torna prepotentemente anche l’ipotesi Domenico Giacomarro, fresco reduce dal successo nei Play out…

01 luglio 1987 stadio San Paolo di Napoli, serie B, gara 2 di spareggio salvezza, Campobasso-Taranto 1-1Un Taranto reduce dalla vittoria contro la Lazio nella prima gara di spareggio, impattò contro il Campobasso ottenendo il punto decisivo per la salvezza. Non fu necessario attendere quindi l’ultima gara tra Lazio e Campobasso per i rossoblu che si guadagnarono da soli un traguardo meritato, soprattutto per il girone di ritorno condotto a ritmo promozione. Luca Evangelisti, giovane mediano in forza ai molisani, spaventò i tifosi ionici con un gol dai 30 metri ad inizio ripresa, ma la punizione del libero Sergio Paolinelli rimise le cose a posto e regalò un pomeriggio di gioia ai 12mila tarantini in trasferta e di tutti gli altri incollati al televisore, con la Rai che trasmise in contemporanea a Taranto-Campobasso la gara di spareggio promozione in A tra Lecce e Cremonese. Campobasso: Bianchi; Parpiglia, Accardi, Maestripieri, Anzivino, Lupo,…

Nulla è stato deciso nell’ultimo Consiglio Federale in merito alla riforma dei campionati. L’unica dichiarazione in merito è stata quella di Ghirelli, presidente della Lega di C che ha escluso un cambio di format, anche se non è ben chiaro se si riferisse al mantenimento del format per la prossima stagione o ad una decisione definitiva anche per il futuro o semplicemente una dichiarazione di facciata. Ciò che è certo è che le “trattative” proseguono con l’obiettivo di ridurre le squadre professionistiche dalle attuali 100 a 60, con la C che sarà comunque l’unica categoria che subirà i tagli per il raggiungimento del numero previsto. E se fino a poco tempo fa l’ipotesi più gettonata sembrava essere la B a due gironi e la C inquadrata a livello dilettantistico (come confermato da Galigani in una recente intervista a Studio100), ora sembra ritornare prepotentemente l’idea della super C o “C d’élite”…

Interessanti indiscrezioni di mercato rivelate dal giornalista Sky Gianluca Di Marzio: il Taranto del presidente Massimo Giove avrebbe messo nel mirino l’esperto centrocampista Simone Palermo della Viterbese, classe ‘88 con trascorsi importanti anche in Serie B. Nella sua carriera, il calciatore 31enne ha vestito le casacce di Foggia, Piacenza, Gubbio, Cremonese e Virtus Entella, prima del trasferimento nel Lazio. Sul fronte attaccanti, l’obiettivo di Danilo Pagni sarebbe Felice Evacuo del Trapani: una trattativa non semplice per il 38enne campano ma i rossoblù non vogliono lasciare nulla di intentato. Fonte Cristian Cesario per tuttocalciopuglia.com

Di seguito l’intervista rilasciata dal presidente del Taranto Fc Massimo Giove a Lorenzo D’Alò per la Gazzetta del Mezzogiorno L’ostilità della piazza, la diffidenza del Palazzo. Presidente Giove, che succede? «Non parlerei di ostilità. Semmai di dissenso che rimanda a una forma legittima di delusione. Ai tifosi, in realtà, dovrei chiedere scusa. Perché ancora non ho vinto, malgrado l’impegno profuso, il tempo dedicato e le risorse investite. Ma vincere nel calcio non è mai facile, specie nel girone H della D. Con le istituzione territoriali, invece, sto cercando di coltivare un dialogo costruttivo. No, non percepisco diffidenza». Sul logo si è consumata una battaglia quasi campale col trust dei tifosi. Per l’associazione dei supporters l’identità non ha prezzo. «Io dico solo questo: abbiamo rimesso la società nella condizione in cui si trova la totalità dei club. Forse ci sono state delle incomprensioni. Probabilmente ci sono state delle forzature. Ma ottenere…