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TARANTO FC

Alla ricerca dello “stimolo” perduto

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Alzi la mano chi davvero credeva in un passo falso del Cerignola a Francavilla. I dauni hanno letteralmente passeggiato sulle riserve di Lazic in un campo dove il Taranto, qualche settimana fa, ha definitivamente abbandonato le ultime speranze di primo posto. Tutto come previsto. Così come il risultato del Picerno, vittorioso contro un Bitonto con Patierno in panca a riposare in vista del playoff.

A Sorrento i nostri non hanno trovato gli stimoli giusti per giocarsi al massimo la partita. Neanche la possibilità di stabilire qualche record effimero, ma che avrebbe rimarcato la bontà del percorso svolto e neppure la necessità di mantenere alto il quoziente punti in chiave ripescaggio, hanno dato ai rossoblu quella spinta nel cercare la vittoria.

Fin qua tutto normale. Cose che succedono ma che non dovrebbero succedere, usando le parole di D’Agostino a fine partita.
La precarietà del nostro essere tifosi del Taranto, però, ci fa venire qualche dubbio in vista della forse inutile appendice degli spareggi. Ma anche sul futuro, visto l’ultimo comunicato della Fondazione Taras e i soliti rumors che girano in città.

Il timore è che più di qualche atleta abbia già mollato. E non da domenica. D’altronde non è facile giocare “contro vento”.
Questo gruppo è stato protagonista di una rimonta importante, nel cuore della stagione, che l’ha issato temporaneamente al primo posto prima della gara di Andria.

Poi qualcosa è successo.
Molti i fattori extra campo, dalla chiusura del “Degli Ulivi” di Andria posticipata di un turno (agevolando il Cerignola), al punto di penalizzazione, poi restituito, ma che ha inevitabilmente destabilizzato una piazza iper depressa come quella tarantina, nonché la squadra stessa, in un momento cruciale del campionato.
Infine la doppia sentenza sui fatti di Picerno, con l’ambiente che ne è uscito con le ossa rotte, al netto del beffardo “successo giuridico”.

Tante situazioni che inevitabilmente fiaccano chi scende in campo, con la ciliegina sulla torta della sentenza bluff della Corte d’Appello che ha certamente pesato sulla prestazione di Sorrento.

A quanto sopra aggiungiamoci i campi infuocati all’arrivo del Taranto che si trasformano in ambienti da torneo dell’amicizia quando a giocarci ci sono andati i nostri avversari di stagione, con tanto di selfie e complimenti reciproci.

Possiamo sempre discutere sulla bontà della rosa, sulle idee tattiche di Panarelli, sugli errori strategici della società nella scorsa estate. Tutto giusto, ma che va in aggiunta a quanto sopra.

Per vincere non basta avere una squadra forte, soprattutto a Taranto.
Per vincere qui bisogna costruire una squadra indubbiamente più forte di tutte la altre, che non si sciolga come neve al sole su campi come Gravina o Francavilla nel momento in cui c’è da dare lo scatto decisivo. È anche necessario però ripartire da alcune figure dirigenziali, delle quali siamo scoperti da alcune stagioni, con curriculum vincente e di provata esperienza e con un certo “peso” fuori dal campo.

Con alle spalle una società solida e trasparente. Anche alla luce del giro di vite annunciato dalla Lega di C sulle società non a posto con i bilanci.
La novità più recente è il comunicato della Fondazione Taras. Un richiamo alla chiarezza verso la società, in particolare sulla situazione finanziaria non certificata, proprio per l’annunciata volontà, espressa da Giove, di tentare il ripescaggio, qualora se ne creassero i presupposti.
Un segnale di preoccupazione, lanciato alla vigilia dei playoff, al quale la società è chiamata a dare una risposta tempestiva ed esaudiente.

Domenica prossima primo turno playoff contro il Bitonto, che si giocherà la partita “carico a mille” come dichiarato da loro stessi. Partita difficile sia per il valore dell’avversario sia per la probabile scarsa presenza di pubblico rossoblu, poco convinto dell’utilità dei playoff già di suo e semmai ulteriormente demoralizzato da un finale di campionato davvero negativo per la piazza ionica dentro e fuori il rettangolo verde.

Bisognerà trovare gli stimoli giusti…

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