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“AH…M’U RECORDE!” ANDREA DE FLORIO, IL COBRA!

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Una delle pagine più belle della martoriata storia rossoblù, è senza dubbio il gol di Andrea De Florio in Taranto Melfi 2-0, semifinale di ritorno di playoff di C2 2005-06, che permise il passaggio alla finale poi vinta col Rende.

Arrivò nell’estate del 2005, a 35 primavere suonate, età che poneva qualche dubbio su tenuta fisica e stimoli. La carriera del ‘cobra‘, tanta gavetta, dalla polvere dei dilettanti alla serie B, assaggiata a Salerno, vissuta in pieno a Crotone.

A Crotone vive sicuramente il periodo migliore, tre anni conditi da una promozione in B con record di gol (28) tuttora imbattuto. Famoso il fuori onda di Cosmi, che nutriva dubbi sulla improvvisa prolificità di De Florio. Serse, all’epoca allenatore dell’Arezzo, corresse il tiro, ma a frittata ormai fatta. L’attaccante di Noicattaro si confermò in B, prima di ritornare in C1 con le maglie di Lucchese, Teramo e Reggiana.

deflorio210806Il Taranto lo chiamò per cercare di vincere il campionato di quarta serie, dopo l’incredibile salvezza dell’anno prima. Già nelle amichevoli estive si capisce che De Florio è un calciatore di categoria superiore, il campionato dirà che è lui il trascinatore, l’artefice numero uno della promozione in C1, con 17 reti, assist e giocate sopraffine.

Esordisce in coppa segnando subito una doppietta al Potenza, gol alla prima in campionato alla Cisco Roma e poi, tra le altre reti, da ricordare la doppietta sul campo dell’Igea Virtus, prima vittoria per il subentrato Papagni sulla panchina di un Taranto che veniva da 4 sconfitte consecutive. L’inizio di una rimonta che portò al secondo posto dietro al Gallipoli e alla successiva vittoria del campionato ai playoff contro Melfi e Rende.

L’anno seguente in C1 ancora gol all’esordio (Taranto -Ravenna 1-0), poi entra in una sorta di turn over con Ambrosi, Cammarata, Toledo e Catania (che dire, un bell’attacco), contribuendo con otto gol (tra cui gol nel 2-0 al Foggia e nel 2-1 alla Salernitana) al raggiungimento dei playoff. Playoff che non giocherà per infortunio. Fu l’ultima sua vera stagione da professionista.

Lascia Taranto dopo 62 presenze e 25 gol.
Dopo fugaci e poco fortunate apparizioni a Monopoli e Potenza, decide di chiudere la carriera dando una mano alla sua Noicattaro nel 2009, in C2.

Nel 2015, a 44 anni, rimette la scarpette per giocare un paio di partite in eccellenza lucana col Pisticci.
Un attaccante forse maturato in ritardo, uno dei più forti degli ultimi 20 anni in rossoblu. Avrebbe meritato una carriera migliore.

GABRIELE FRANCHINI

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