Breaking
Ad
Ad
Ad
AMARCORD

Addio ad Anastasi, segnò anche al Taranto

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr

È morto Pietro Anastasi, centravanti della Juventus (soprattutto) e della nazionale a cavallo tra gli anni ’60 e ’70. Ancora una vittima della SLA, patologia che continua inspiegabilmente a colpire gli ex calciatori.

Dopo la Massiminiana (con cui ottiene la promozione in C nel ’65-’66) ed il Varese (promozione in A nel ’66-’67), approda alla Juventus con la quale gioca 8 campionati vincendo 3 scudetti. Campione d’Europa con la Nazionale nel ’68 (gol in finale alla Jugoslavia), termina la sua carriera dopo essere passato all‘Inter, nell’ambito del discusso scambio con Boninsegna, per due stagioni ed infine per altrettante nell’Ascoli, prima dell’ultima breve esperienza nel Lugano.

Siciliano, simbolo degli immigrati del Sud, ha contribuito ad avvicinare la gente del meridione al tifo per la Juventus.
Per lui 338 presenze e 105 gol in serie A.

Anastasi è stato protagonista di tre incontri di Coppa Italia con la Juventus contro il Taranto, andando a segno in due partite e, in una circostanza siglando una doppietta. Di seguito tabellino e breve commento, dalle cronache dell’epoca, fonte passionerossoblu.it.

19-9-1971 – Juventus-Taranto 4-1
2′ Furino (JU), 22′ Beretti, 27′ Anastasi (JU), 69′ Causio(JU), 82′ Bettega (JU).
Juventus:
Carmignani, Spinosi, G. P. Marchetti, Furino, Morini, Salvadore, Haller, Causio (82′ Cuccureddu), Anastasi, Capello, Bettega (82′ Novellini). A disposizione: Alessandrelli, Savoldi e Roveta. Allenatore: Vycpalek.
Taranto: 
Cimpiel; Biondi, Colletta, Pelagalli, Teneggi, Romanzini, Morelli, Aristei, Paina, Tartari, Beretti. A disposizione: Baroncini, Campidonico e Zuccalli. Allenatore: Caciagli.
Arbitro: Cantelli di Firenze. 
Spettatori paganti 18608
Angoli 9-4

È il primo incontro ufficiale in assoluto tra il Taranto e la Juventus. In totale sono 13 le partite giocate tra rossoblu e bianconeri, tutti in coppa Italia tra il 1971 ed il 1990. Il bilancio è nettamente a favore della Juventus, con 11 vittorie, 1 pareggio ed una sola sconfitta, proprio nell’ultimo incontro disputato allo Iacovone il 12 settembre 1990. Nonostante il netto divario tecnico tra le due squadre, pesano sul bilancio dei precedenti i 10 incontri su 13 disputati a Torino. Solo 3 quelli a Taranto dove i rossoblu hanno in 2 circostanze fermato i campioni bianconeri, nel ’78 pareggiando 1-1 e appunto nel ’90 con la storica unica vittoria per 2-1.
In questo primo precedente Pietro Anastasi, realizza il gol del momentaneo 2-1, dopo il pareggio del Taranto ottenuto da Bruno Berretti.

8-9-1974 Juventus-Taranto 4-1
10′ e 36′ Damiani (JU), 40′ (r) Listanti, 65′ e 90′ (r) Anastasi (JU).
Juventus:
Zoff; Cuccureddu (60′ Longobucco), Gentile, Furino, Spinosi, Scirea, Damiani, Causio, Anastasi, Capello, Bettega. 
A disposizione: Piloni, Marchetti II, Morini, Viola. 
Allenatore: Parola.
Taranto: 
Boni; Biondi, Stanzial, Romanzini, Tocci, Nardello, Morelli (60′ Gagliardelli), Aristei, Listanti, Montefusco, Alpini (60′ Sportiello). 
A disposizione: Restani, Colletta. 
Allenatore: Invernizzi.
Arbitro: Lattanzi di Roma.
Spettatori 17mila

Un buon Taranto perde 4-1 contro la Juve, un risultato sicuramente eccessivo per quanto visto in campo. Pesano nell’economia della partita due decisioni arbitrali sfavorevoli (un fuorigioco non segnalato nel gol del 2-0 ed il rigore “generoso” per il 4-1). Un Taranto che sotto di due gol ha una reazione che porta ad accorciare le distanze con Listanti su rigore e a sfiorare in due circostanze clamorose il pareggio, prima di subire il gol del 3-1. Per Anastasi doppietta per i gol del 3-1 e del 4-1 definitivo su rigore al 90′. Negli spogliatoi i complimenti di Zoff e Cuccureddu alla formazione rossoblu, col portierone della Juventus e della Nazionale che elogiava soprattutto Listanti e Montefusco.

27-8-1975 Juventus-Taranto 2-0
67′ Bettega, 89′ Causio.
Juventus:
Zoff; Spinosi, Gentile (46′ Tardelli), Furino, Morini, Scirea, Cuccureddu, Causio, Anastasi (46′ Altafini), S. Gori, Bettega.
Allenatore: Parola.
Taranto:
Restani (33′ Boni); Giovannone, Capra, Romanzini, Spanio, Nardello, 
Listanti, Caputi (85′ Scalcon), 
Jacomuzzi, Carrera, Lambrugo. 
Allenatore: Fantini.
Arbitro: Benedetti di Roma.
Note: ammoniti Altafini, Capra, Spinosi e Spanio. 
Angoli 9-3
Spettatori paganti 14821

Anche in questo caso, come nella stagione precedente, un ottimo Taranto non sfigura contro la Juventus campione d’Italia. I rossoblu anzi resistono per 67′ ai più titolati juventini, ma ancora una volta sono le polemiche ad offuscare la vittoria dei bianconeri. I giocatori rossoblu infatti recriminarono sul primo gol. Un intervento in rovesciata a liberare la palla di Romanzini finisce sul braccio di Causio, ma l’arbitro anziché fischiare il fallo di mano dell’ala juventina, assegna un calcio di punizione dal limite per gioco pericoloso di Romanzini. Sulla battuta, lo stesso Causio colpisce il palo, ma Bettega è lesto sulla respinta a ribadire in rete in apparente posizione di fuorigioco. Così sembrava anche al guardalinee che alzava la bandierina per segnalare l’offside, ma l’arbitro Benedetti di Roma convalidava tra le proteste dei rossoblu. Sul finire della gara ancora Causio protagonista con il gol che sanciva il 2-0 finale. Per il Taranto migliori in campo Giovannone, Caputi, Carrera e Capra (autore di un tunnel su Causio). Anastasi stavolta non segna, uscendo a fine primo tempo sostituito da Josè Altafini.

Write A Comment