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CALCIO

Addio a Gigi Simoni, il mister gentleman

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Si è spento ad 81 anni Gigi Simoni, ex calciatore prima ed allenatore poi, per decine di società ma soprattutto tecnico dell’Inter di Ronaldo.

Dopo le giovanili nella Fiorentina, esordì tra i professionisti col Mantova ed ebbe una breve esperienza nel Napoli (con cui vince la Coppa Italia), ma si consacrò nel Torino di Gigi Meroni, con il quale formò la coppia di esterni d’attacco granata di metà anni ’60. Dopo tre stagioni passò nel ’67 alla Juventus, ma non incise, lasciando a fine campionato per tornare in B al Brescia. Con le rondinelle e soprattutto il Genoa (promozione in A nel 1972-73) fu protagonista in serie B fino al 1974, anno del ritiro dal calcio giocato dopo quasi 400 presenze e 52 gol.

Inizia con i grifoni la carriera in panchina, conquistando la sua prima promozione in A da allenatore nel 1975-76. Alla fine saranno 7 (record per la B) le promozioni in massima serie, comprese le due col Pisa negli anni 80, altra compagine dove Simoni ha scritto un pezzo di storia del calcio di provincia, e Cremonese, tra il ’92 ed il ’96. Con i grigiorossi vince il trofeo Anglo-Italiano nel 1993.

Arriva così la chiamata di una grande, seppur in declino, il Napoli di Ferlaino, dove sfiora la vittoria in Coppa Italia nel ’97, ma viene esonerato alla vigilia della finale col Vicenza.
Moratti lo chiama all’Inter: inizia così l’esperienza più importante della sua carriera, con i nerazzurri dell’allora Fenomeno Ronaldo.

Vince la coppa Uefa nel ’98, poco dopo lo Juve-Inter del celeberrimo rigore non concesso a Ronaldo, unico momento nella sua storia personale nel quale perde le staffe entrando sul terreno di gioco per protestare con l’arbitro.
L’anno seguente verrà esonerato con la sua Inter in testa al girone di Champions e reduce dal 3-1 sul Real Madrid.
Seguiranno gli anni a Piacenza, Torino, Ancona, Napoli, Cska Sofia, Siena, Lucchese ed un’ultima esperienza al Gubbio in B da DT.

Addio dunque ad un attore protagonista per 60 anni del calcio italiano.

Simoni ha incontrato il Taranto in moltissime occasioni, sia da giocatore che da allenatore, andando anche in rete contro i rossoblu in un Brescia Taranto 1-1 del ’70 ed in un Genoa Taranto 1-0 del ’72. L’ultima volta per lui allo Iacovone da allenatore con la Cremonese nell’1-1 del 8 novembre 1992 (67′ aut. Giandebbiaggi, 87′ Tentoni).

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