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ABBONAMENTI, NON BASTA IL RIPESCAGGIO PER SPICCARE IL VOLO! MA…

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La campagna abbonamenti, riaperta dopo l’avvenuto ripescaggio, non ha sortito finora quell’impennata che ci si aspettava. Non ci sono numeri ufficiali, ma ad oggi le tessere sottoscritte dovrebbero essere all’incirca 1300. Certo c’è ancora tempo, e molti magari aspettano la prossima settimana per abbonarsi. È lecito, stando al trend attuale, attendersi non più di 2000 tessere, un dato in linea col passato. Ma si sa, il tifoso tarantino è restio ad impegnarsi a priori, infatti anche ai tempi della B raramente si è superata la soglia dei 4000 abbonamenti. Una quota potenzialmente alla portata di una tifoseria appassionata come la nostra, cui la società mirava già all’apertura della campagna abbonamenti.
Una soglia che indubbiamente la dirigenza del Taranto meriterebbe per averci tolto dalle sabbie mobili della D.

Qualcuno pone in risalto come in altre piazze si siano toccate quote stratosferiche per queste categorie. Lo scorso anno, Lecce, Catania e Foggia su tutte e il Parma della rinascita in D hanno avuto numeri da serie A.
È opportuno però evitare certi confronti con piazze che hanno frequentato, anche recentemente, palcoscenici che noi continuiamo a sognare la notte. Al Parma giusto per fare un esempio è mancato solo lo scudetto. Praticamente parliamo di un altro pianeta calcistico. Va sottolineato però che spesso queste società hanno adottato politiche di abbattimento dei prezzi, a volte davvero stracciati, con l’obiettivo di riavvicinare il tifoso allo stadio. Il tutto unito alla costruzione di rose da categoria superiore, al ritrovato entusiasmo e all’abitudine alla vittoria, che spinge a guardare al futuro con l’ottimismo dei vincenti.
Tutto l’opposto di ciò che si verifica da sempre a Taranto. Negli ultimi 15 anni è andato sempre più assottigliandosi il cosiddetto zoccolo duro, cioè quella parte di veri tifosi che ci credono sempre e a prescindere.

12Anche quando avevamo lo ‘squadrone‘, per un motivo o per un altro qualcosa alla fine è andato storto e ci ha impedito di trionfare. E così è aumentato il numero degli scettici. I quali puntualmente tornano allo stadio quando la classifica diventa interessante.
Non è difficile quindi immaginare medie di 4-5 mila spettatori per quest’anno, con punte di 10mila in occasioni importanti. Numeri che potrebbero salire se scoprissimo strada facendo di avere una squadra ‘inaspettatamente’ forte. Si sa, c’è sempre chi si scopre tifoso quando le cose vanno bene.

Necessariamente quindi bisognerà puntare sugli introiti al botteghino, già a partire dalla prima di campionato con lo Iacovone che, visto l’avversario e il periodo ancora estivo, potrebbe registrare il primo sold-out.

Gabriele Franchini

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