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SERIE C

A Terni 10mila abbonati in pochi giorni

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Mentre la serie C si prepara ad una probabile nuova estate calda sul fronte delle iscrizioni, a Terni sta accadendo qualcosa di incredibile.

In pochi giorni la tifoseria rossoverde ha raggiunto la considerevole cifra di 10 mila abbonamenti sottoscritti.
È chiaro che il prezzo alquanto conveniente della tessera ha convinto più di qualcuno ad aderire all’iniziativa della società del presidente Bandecchi (quello dell’Unicusano): abbonamenti al costo di un biglietto, e forse ancora meno.
5 euro per un’intera stagione in curva, 8 nei distinti e 10 in tribuna.
Non avete capito male: i prezzi sono relativi all’intero campionato.

L’ex proprietario del Fondi ha deciso di attuare questi prezzi simbolici a titolo di risarcimento per le ultime due annate, una di B terminata con la retrocessione e una di C in cui non si è centrato neanche i playoff. Che dire, un vero signore.
Per fare un paragone, l’anno scorso con i prezzi “normali” e le curve a 140 euro, gli abbonamenti staccati sono stati 1700.

La crisi di spettatori delle serie minori, stritolate dal calcio in Tv delle Champions e dei super campioni, sembra un processo irreversibile che, per la verità, colpisce anche gli stadi della serie A. Andare allo stadio è scomodo e costoso.
La Tv costa meno e non ha i tornelli.

Ma iniziative come questa fanno pensare. Qual è il realtà il prezzo giusto per assistere ad una partita nelle varie categorie, dalla A al calcio dilettantistico? Nel recente passato anche a Catania e Lecce si sono registrati dati record di abbonamenti, con prezzi stracciati, ma a Terni si è andati oltre.

La capacità economica della società umbra è tale da fare a meno degli incassi, ma ciò non è fattibile per chiunque.
Una circostanza simile a certi clubs di piccole realtà di provincia che giocano sistematicamente davanti a poche centinaia di spettatori.

L’esperimento di Terni non è ovviamente ripetibile dappertutto. Ma alla fine, per i tifosi ternani, se i risultati non dovessero arrivare, la “scommessa” persa non costerebbe più di 10 euro…

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