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A Taranto in vendita case al prezzo simbolico di 1 euro

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Articolo di Domenico Palmiotti per ilSole24ore.com – 15 agosto 2020

Case date in proprietà al prezzo simbolico di un euro. Dopo paesi e borghi, si fa avanti anche una grande città del Sud come Taranto (195mila abitanti), col Comune che mette sul mercato i primi sette immobili. Questo per consolidare il rilancio di Taranto, ancora molto segnata dalla vicenda Ilva-ArcelorMittal. Obiettivo: puntare, oltreché sulle misure del Governo, tra Contratto istituzionale di sviluppo (progetti in corso) e Recovery Fund e Just Fund Transition (progetti da fare), anche su una vasta opera di riqualificazione e rigenerazione urbana. Prima del Covid, il Comune annunciò il progetto delle case ad un euro. L’ente è stato sommerso di richieste, moltissime dall’estero, ma nessuno poteva farsi avanti perché il bando non esisteva. Ora, con Ferragosto, è arrivato anche il bando, on line sul sito dell’ente.

Sette immobili in un’area centrale della città vecchia, edificata nel 700 Avanti Cristo, colonia greca conquistata dai romani, distrutta poi dai Saraceni nel 900 A.C. e ricostruita dall’imperatore bizantino Niceforo Foca che si avvalse dei greci. Quelli che vanno sul mercato sono immobili disabitati e abbandonati da tempo. Vengono ceduti al privato al prezzo simbolico di un euro a patto che il privato si insedi nello stesso immobile e lo ristrutturi a sue spese, rendendolo agibile. La parte antica di Taranto è un’isola collegata alla terraferma da due ponti caratteristici della città: quello girevole, sul canale navigabile accanto al Castello Aragonese della Marina Militare, e quello di pietra. I vicoli strettissimi sono il tratto saliente della sua architettura. La città vecchia affaccia su due mari: lato via Garibaldi sul Mar Piccolo, dove ci sono gli impianti della mitilicoltura e i pescherecci in banchina, e lato corso Vittorio Emanuele sul Mar Grande. Da qui si ha una visuale sulla rada, sul porto, sulla base navale della Marina e sul resto della città. Negli ultimi 30-40 anni la città vecchia ha subito un significativo degrado e un massiccio esodo di residenti. Di qui la necessità di rianimarla e ripopolarla.

La call pubblica, spiega il Comune. «governerà vendita e riqualificazione delle numerose unità immobiliari che compongono i 7 edifici appartenenti al Comune di Taranto» e ora oggetto del bando. «Ci sarà tempo fino alle 12 del 20 novembre prossimo perché imprese, agenzie, società o privati cittadini presentino le loro proposte» specifica il Comune. Allegate al bando, le schede degli immobili e ogni proposta, al fine della graduatoria, sarà valutata secondo tre parametri principali: ecosostenibilità, destinazione progettuale e contratto di sponsorizzazione. Gli aggiudicatari avranno un anno di tempo per avviare il cantiere.

Sarà data attenzione, nell’ordine, a residenza stabile per nuclei familiari, siano essi unioni civili, coppie di fatto o nuclei di solidarietà (due o più soggetti uniti dalla volontà di condividere l’abitazione per ragioni di affezione o di necessità). Invece nel caso di aggiudicazione ad agenzie o società che intendano destinare i beni ad uso abitativo-residenziale, queste dovranno procedere alla locazione a terzi rispettando sempre questi parametri. Vengono poi le attività commerciali, con riferimento a quelle culturali ed innovative, nonchè attività artigianali e pubblici esercizi, ovvero locali di pubblico spettacolo, di intrattenimento e studi professionali. Infine, spazio alle strutture di ricezione turistica. Il Comune precisa che la commissione giudicatrice elaborerà una graduatoria basata sull’assegnazione di un punteggio che sarà assegnato in base a tre parametri: l’ecosostenibilità (da 4 a 15 punti); la destinazione progettuale (da 0 a 10 punti); il contratto di sponsorizzazione (da 0 a 10). Per ogni voce, verrà assegnato un punteggio massimo di 10 punti con un ulteriore bonus di 5 punti per l’ecosostenibilità. Mentre per la sponsorizzazione si intende tra l’altro la piantumazione del verde e l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Il soggetto aggiudicatario verrà immesso nel possesso del bene dalla pubblicazione del provvedimento di aggiudicazione, preceduto dalla redazione di un verbale

«Con la pubblicazione del bando – commenta il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci – il progetto “case a 1 euro” inizia il suo ambizioso percorso. L’interesse verso questa opportunità ha prodotto corrispondenza proveniente da tutto il mondo, il fascino di Taranto e della sua storia si è già rivelato un potente attrattore”. “Un euro – dice ancora il sindaco – è un contributo simbolico per un obiettivo epocale: ripopolare dopo decenni la città vecchia».

Ma il Comune non mette in pista solo la campagna “case ad 1 euro, ma anche altri interventi per fare della rinascita della città vecchia un passaggio chiave del cambiamento di Taranto. In rampa di lancio sono infatti alcuni cantieri per il restauro di immobili storici che appartengono al Comune: Troilo, Carducci e Nove Lune. Sono finanziati per 15 milioni di euro. Con altre risorse per 7,5 milioni di euro, saranno riqualificati, sempre in città vecchia, i palazzi storici D’Ayala (ricettività, 7,2 milioni), Delli Ponti (università, 2,8 milioni) e De Bellis (servizi universitari, un milione). Lo scorso fine giugno, a valle dello sblocco della delibera Cipe del 2018 che ha attribuito al Comune 68 milioni di euro provenienti dal ministero Beni culturali nell’ambito del più complessivo piano per città, il sindaco ha firmato i disciplinari e gli atti elaborati dalla direzione Lavori Pubblici per l’avvio di 12 fondamentali interventi di riqualificazione urbana.

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