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TARANTO FC

A Monopoli sconfitta umiliante

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Il Taranto non prendeva 4 gol all’esordio dal 2004-05 (0-4 con la Juve Stabia), quando iniziò il campionato con una banda di ragazzini allenati da Mimmo Presicci e Mimmo Recchia. A Di Costanzo l’onere di trovare in fretta una quadra con gli uomini a disposizione in vista del match allo Iacovone contro il Catanzaro.

Il Taranto stecca al primo banco di prova e lo fa in modo eclatante nel risultato. Un risultato non da Taranto, per quello che il Taranto rappresenta per i suoi tifosi.

4 gol all’esordio i rossoblu non li prendevano dal campionato di C2 del 2004-05, che iniziò con una società assente (era l’ultimo sospiro dell’era Pieroni) ed una squadra di ragazzini che si sciolse al cospetto dell’allora corazzata Juve Stabia di Sandro Ambrosi. Finì 4-0 per le vespe, il novembre successivo un Taranto ultimissimo in classifica cambiò società passando tramite il tribunale fallimentare nelle mani di Gigi Blasi.

Non è il caso di fare parallelismo inappropriato, ma l’esito del primo confronto ufficiale è comunque un serio campanello d’allarme per il proseguo della stagione. Il Taranto ha messo in campo tutto ciò che aveva a disposizione ieri a Monopoli, ma l’esperienza e la tecnica della squadra biancoverde ha avuto la meglio sulla buona volontà dei ragazzi rossoblu.

Diverse indicazioni per Di Costanzo dalla sconfitta di Monopoli, a cominciare dalla gestione dei cambi, che ha fatto la differenza a favore dei biancoverdi di casa. Fino a quel momento la partita è stata equilibrata, ma Laterza ha avuto più frecce all’arco in panchina, mentre Di Costanzo ha rinunciato a D’Egidio, uno dei più ispirati nel precampionato che poteva entrare decisamente prima.

Discorso a parte per la corsia di destra, manca un corrispettivo di De Maria (o Ferrara) sulla fascia opposta, con gente adattata, vedasi la sorpresa Romano, o poco attenti alla fase difensiva, vedasi Mastromonaco.

Domenica prossima allo Iacovone arriva la corazzata Catanzaro che, probabilmente, si sente già i tre punti in tasca. A Di Costanzo l’onere di trovare in fretta una quadratura, una seconda sconfitta, per giunta in casa, acuirebbe il malcontento della tifoseria che, ancora una volta, ha seguito in massa in trasferta la squadra.

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