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TARANTO FC

A Bari il peggior Taranto, ma ora pensiamo al Picerno

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Siamo d’accordo, non è stato proprio come ce l’aspettavamo.

Il derby di Bari, tornato dopo 29 anni, ha lasciato l’amaro in bocca. Non tanto per il risultato, curiosamente lo stesso di 3 decenni fa, quanto per l’inconsistenza palese del Taranto, non all’altezza dell’avversario.

Forse mai quest’anno i rossoblu hanno giocato così male come a Bari. Anche nel 3-0 subito a Catanzaro si era visto qualcosa di meglio, sia sul piano del gioco che delle occasioni.

Il Taranto ci è arrivato nel momento peggiore della sua stagione, a questo derby.
Troppe assenze e troppi giocatori non al meglio, schierati per necessità da Laterza. A questo si aggiunga la differenza di caratura tra le due squadre. Il Bari potrebbe far bene anche in B con gli stessi effettivi. Il Taranto attuale non è più forte di quello che l’anno scorso ha vinto in D, nel complesso.

Bisogna focalizzare un punto: la prestazione deficitaria ha pregiudicato sì il risultato ma non tanto da essere decisiva al fine della sconfitta. Probabilmente un Taranto più combattivo, questo Taranto sceso in campo al San Nicola, non avrebbe potuto comunque nulla. Una sconfitta brutta e fastidiosa perché venuta nel derby tanto atteso, ma che non può avere alcun peso specifico sul proseguo del campionato dei rossoblu. Almeno ci siamo tolti un peso, quello di tornare a giocare un derby, il che vuol dire essere rientrati in un contesto più consono al nostro passato. Con l’obiettivo di restarci, in attesa di tempi migliori.

Alcune buone notizie ci sono state a Bari, anche se sembra azzardato parlare di cose positive dopo una partita del genere.
Intanto i 95′ in campo di Saraniti che fanno ben sperare sul pieno recupero del ragazzo. Non ha fatto granché, ma la sua partita è stata nient’altro che un collaudo fisico dopo diverse giornate fuori.
A seguire l’innesto di Versienti, che probabilmente sarà pienamente disponibile domenica prossima, in un ruolo, esterno destro, che ci vede scoperti tanto da indurre Laterza a schierare un’inedita difesa a tre.

Di contro la definitiva bocciatura di Ghisleni (neanche convocato) ed Italeng (in panchina tutta la gara), due ragazzi che non sono riusciti a cogliere l’occasione e che probabilmente sono già sul treno direzione Bologna centrale. A questi possiamo aggiungere Pacilli, con gli ultimi 5′ concessi da Laterza che, sommati alla sostituzione a fine primo tempo col Messina, rendono plausibile un divorzio nel mercato di gennaio.

Il mercato appunto. Montervino e Laterza, al di là delle dichiarazioni di facciata, vedono come e meglio di chi come noi scrive cazzate dal di fuori, che questa squadra va puntellata per un girone di ritorno in cui si dovrà affrontare quasi tutti gli scontri diretti in trasferta. Un centravanti che faccia rifiatare Saraniti, un terzino destro, un centrocampista che possa sostituire Diaby. Le attenzioni su Giovinco? Sarebbe un suicidio privarsene, ma non sarà argomento di discussione, almeno fino a fine stagione.

Intanto domenica prossima arriva il Picerno, squadra ostica ed in formissima, che giocherà col coltello tra i denti. Uno scontro diretto da affrontare con la massima concentrazione e la giusta carica agonistica per concludere al meglio il girone d’andata.

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