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AMARCORD

5 anni senza Boskov

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Un maestro, di calcio. E di cultura. Lui, nato a 15 km da quella che sarà la capitale europea della cultura nel 2021, Novi Sad; lui, marito di Yelena, dolce metà intellettuale della sua vita; lui, laureato in storia e appassionato di politica e geografia. Lui, Vujadin Boskov. Scomparso 5 anni fa, dopo una lunga lotta contro l’Alzheimer, ha lasciato una traccia importantissima, tra vittorie (dal Real Madrid all’… Ascoli) e ironia. Fine ironia. Finissima.

Se la sua Sampdoria è rimasta nel cuore di tutti, con quella Coppa dei Campioni sfiorata nel 1992 (aveva perso la prima finale sulla panchina del Real Madrid contro il Liverpool nel 1981), le sue perle sono entrate nella cultura calcistica. Da Gullit che è ‘come cervo che esce da foresta’ a ‘rigore è quando arbitro fischia’, senza dimenticare ‘Questa partita la possiamo vincere, perdere o pareggiare’, oggi, 5 anni dopo l’ultimo saluto, vogliamo ricordarlo con alcune delle sue frasi più celebri. E vogliamo ricordarlo così, con le sue parole dopo la vittoria dello scudetto sampdoriano: “Sampdoria gioca calcio con cuore, come quando una mamma ama suo figlio. Sampdoria non è solo una squadra professionale, ma mette animo in tutto corpo”. Come tu, Boskov, mettevi anima e cuore quando un pallone rotolava per il campo.

LE FRASI INDIMENTICABILI DI BOSKOV

  • “Gullit è come cervo che esce di foresta”
  • “Gullit è come cervo ritornato in foresta” (la prima quando arriva alla Samp, la seconda quanto torna al Milan)
  • “Rigore è quando arbitro fischia”
  • “Loro come noi, due gambe e undici giocatori in campo. Più di noi hanno solo le Fiat” (prima di una sfida contro la Juve)
  • “Pallone entra quando Dio vuole”
  • “Meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0”. Zenga la fece sua lo scorso anno a Crotone dopo il ko contro la Lazio: “Meglio un 4-0 che quattro 1-0”,
  • “Grande giocatore vede autostrade dove altri vedono solo sentieri”
  • “Meglio un amico con difetto che niente amici: meglio campioni con difetto che niente campioni”
  • “Non ho bisogno di fare la dieta. Ogni volta che entro a Marassi perdo tre chili”.
  • “Questa partita la possiamo vincere, perdere o pareggiare”
  • “Squadra che vince, non si cambia”.

Fonte. Calciomercato.com

Aggiungiamo la frase che pronunciò quando venne a Taranto con la Roma in coppa Italia nel ’92. A domanda su come gli era sembrata la squadra rossoblu nel primo tempo in cui mise alle corde i campioni giallorossi, il grande Boskov rispose: “Taranto molto forte, come uragano Andrew” (il nome del ciclone stagionale che si abbatte’ quell’anno sugli Stati Uniti).

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