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25 giugno 1995, il Taranto vince il suo “scudetto”

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Il Taranto del presidente Pasquale Ruta si aggiudica il tricolore dilettanti dopo un secco 4-1 sul malcapitato Tolentino, già surclassato per 5-0 nella gara d’andata. I rossoblu avevano raggiunto la finale dopo aver eliminato Catania (2-3, 2-0) e Viterbese (5-1, 2-1).

Ancora mattatore bomber Sossio Aruta, autore di una doppietta come all’andata, ma la curiosità principale della partita riguardò la squadra schierata da Ivo Iaconi composta da 7 under e quasi interamente tarantina: in campo come titolari o subentrati ben 8 ragazzi nativi di Taranto (Panarelli, Tallilli, Giudetti, Latartara, Simonetti, Triuzzi ed i più anziani Tommy Pernisco e Mimmo Presicci), più il portiere De Milato, francavillese ma proveniente dalle giovanili rossoblu. Inoltre era assente per un acciacco fisico un’altro tarantino, nativo di Massafra, Totò Mazzarano, così come per infortunio saltarono la gara Massimo De Solda e Vincenzo Maiuri, mentre Loriano Cipriani era squalificato. Giocatori, questi ultimi, che non avevano niente a che spartire con la serie D.

La partita si giocò in campo neutro a Monte San Giusto (Mc), stadio con una sola tribuna, un palcoscenico davvero deprimente per chi solo due stagioni prima disputava la serie B, ma anche considerando che all’andata allo Iacovone c’erano circa 20mila spettatori.
Per i marchigiani in panchina il tecnico Fabrizio Castori, artefice in seguito di un’ottima carriera e protagonista, tra le altre cose, del miracolo Carpi promosso in A nel 2015.

Fu il coronamento di una stagione che rimarrà l’unica vincente in D per i rossoblu, per quanto all’epoca, è bene sottolinearlo, quella promozione apparisse agli occhi dei tifosi come il definitivo addio al dilettantismo. Un successo che si rivelerà effimero da lì a pochi mesi, con le difficoltà economiche (e i contrasti con la politica locale) che sgretolarono in breve tempo la prima rinascita del calcio rossoblu.

Saranno necessari, infatti, ancora sei anni (ed un altro fallimento) prima del ritorno nell’allora serie C1 a termine della stagione 2000-01, campionato al quale il Taranto Fc di Carelli non riuscì ad iscriversi nell’estate del ’93 e che i rossoblu hanno disputato solo 10 volte negli ultimi 27 anni.

Tolentino:
Liulli (1′ La Barba); Gridelli, Cavagna (53′ Tittarelli), Palazzi, Polinesi, Fagiani, Casoni (53′ Damiani), Palombi, Magi, Nerpiti, Maci. 
A disposizione: Fenucci, Re. 
Allenatore: Castori.
Taranto:
Imparato (79′ De Milato); Candita, Panarelli, De Gregorio, Tallilli, Pernisco, Giudetti (71′ Triuzzi), Latartara, Simonetti (69′ Presicci), Caputo, Aruta. 
A disposizione: Mazzarano e Lonoce. 
Allenatore: Iaconi.
Arbitro: Papini di Perugia.
Marcatori: 28′ Maci (To), 46′ Aruta, 49′ Simonetti, 77′ Caputo, 78′ Aruta.
Ammoniti: Panarelli; Polinesi, Pernisco, La Barba e Nerpiti.
Note: campo neutro di Monte San Giusto. Presenti alcune centinaia di tifosi rossoblu.

Servizio studio 100 tratto da YouTube

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