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20 anni fa Italia-Francia U21 allo Iacovone

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Il 17 novembre del 1999 l’Italia U21 allenata da Marco Tardelli vince 2-1 sulla Francia nel campionato Europeo di categoria. In uno stadio Iacovone stracolmo (21mila paganti), tanti futuri campioni in campo, dall’una e dall’altra parte: Gattuso, Pirlo, Zambrotta, Ambrosini, Henry, Kanoute, Sagnol, Gallas, ed altri.

Comincia a Taranto l’incubo-Italia per Domenech, che culminerà con la sconfitta in finale dei mondiali 2006.

Di seguito l’articolo di Repubblica dell’epoca ed il link degli highlights tratto da YouTube.


ITALIA-FRANCIA 2-1
Italia – Abbiati, Grandoni, Mezzano (18′ Comandini), Zanchi, Ferrari, Gattuso, Ambrosini (’85 Zanetti), Baronio, Ventola (‘7 s.t.s. Coco), Pirlo, Zambrotta. All. Tardelli
Francia – Landreau, Gallas, Brechet, Silvestre, Christanaval, Luccin, Henry, Dabo (’10 p.t.s. Piocelle), Kanoutè (’84 Moulida), Sagnol (’72 Sorlin), Bassila. All. Domenech
Arbitro – Cardoso Cortez (Portogallo)
Reti – 1′ Henry, ’60 Comandini, ‘5 s.t.s. Pirlo
Note – Espulso Bassila per fallo a gioco fermo su Baronio. Ammoniti: Ventola, Sagnol, Luccin, Zanchi, Gattuso, Grandoni, Dabo, Ferrari 

TARANTO – Hanno corso per 120 minuti. Sono riusciti a rimettere in piedi una partita che dopo appena sessanta secondi sembrava già compromessa. Hanno giocato con il cuore conquistando ancora una volta i tifosi italiani. Gli azzurrini dell’Under 21 sono ai quarti di finale del campionato europeo dopo il 2-1 rifilato ai tempi supplementari ai francesi, ritenuti da tutti come i grandi favoriti della rassegna continentale. Grazie al successo, i ragazzi di Marco Tardelli hanno anche staccato il biglietto per le Olimpiadi di Sidney 2000. Un grande risultato che premia il lavoro di due anni dell’ex centrocampista di Juventus e Inter approdato alla guida della nazionale. 

Davanti ad uno stadio tutto esaurito (21 mila spettatori) Tardelli conferma gli undici di Cretier con l’eccezione di Vannucchi sostituito dal regista Pirlo, ristabilitosi dopo l’infortunio rimediato alla vigilia della gara di andata. All’ultimo momento Domenech deve fare a meno del campione del mondo Trezeguet che non va nemmeno in panchina. Rispetto alle previsioni, Brechet viene preferito a Domi e Bassila gioca a centrocampo al posto di Dalmat. 

Palla al centro e la Francia va subito in gol. Errato disimpegno della difesa azzurra, cross dalla destra di Luccin e perfetto stacco di testa di Henry che insacca alle spalle di Abbiati uscito in maniera non certo impeccabile. Al decimo minuto un’episodio fondamentale per il futuro della partita: Bassila colpisce a gioco fermo Baronio sotto gli occhi del guardalinee. Cartellino rosso per il francese e transalpini in dieci. Immediata contromossa di Tardelli che toglie un difensore, Mezzano, e fa posto alla punta Comandini con conseguente arretramento di Pirlo alla trequarti campo. E’ la svolta del match. 

Boato del pubblico al ’25 quando Ventola si libera del suo diretto avversario e scarica in rete. L’arbitro annulla e ammonisce l’attaccante azzurro per fallo di mano. Brivido un minuto dopo: Abbiati sbaglia completamente il tempo dell’uscita, Henry appoggia in rete ma anche questa volta il signor Cardoso Cortez annulla graziando la nazionale italiana. La partita non ha un attimo di respiro e tocca ancora a Ventola battere da distanza ravvicinata: palo esterno. Capovolgimento di fronte e l’imprendibile Henry impegna dal limite dell’area Abbiati che respinge con i pugni. 

Il tempo si chiude con un infortunio a Ventola. Guai ad un ginocchio. Al rientro in campo, però, il bomber del Bologna c’è con una vistosa fasciatura. Ed è proprio Ventola a sfiorare il gol del pareggio con un preciso colpo di testa che finisce sul palo. Poi tocca a Pirlo a sprecare una bella occasione. Due minuti dopo ancora Ventola di testa ma nel capovolgimento di fronte Dabo viene atterrato al limite. Calcio di punizione e incrocio dei pali dello scatenato Henry. 

Al quarto d’ora esplode lo “Jacovone”. Gattuso scende sulla destra, perfetto assist per Comandini e niente da fare per Landreau. Incontenibile la gioia di Marco Tardelli e della panchina azzurra. Alla mezzora rischia grosso la retroguardia azzurra: errore di Zanchi, s’invola Kanoutè ma all’ultimo momento Grandoni ci mette una pezza. 

L’Italia in superiorità numerica continua a comandare il gioco, anche se le occasioni da gol sono sempre più rare. Dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro dà il fischio di chiusura e, dunque, si va ai supplementari. E al decimo del primo tempo, Moulida grazia l’Italia dopo una grande azione di Henry. L’attaccante francese cicca il pallone ed il risultato resta fermo sull’1-1. Due minuti più tardi l’Italia colpisce il secondo legno della serata con un diagonale di sinistro di Zambrotta. 

Al quinto minuto del secondo tempo supplementare la svolta. Calcio di punizione dal limite di Pirlo e bolide sul quale Landreau nulla può fare. Un grandissimo gol che regala all’Italia la qualificazione ai quarti di finale oltre al passaporto per Sidney 2000. Alla fine scene di giubilo e tutti ad abbracciare uno stravolto Tardelli. 


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